Metro Italia Cash and Carry, aggiornamenti trattativa CIA 23/10/2019

Roma, 23 ottobre 2019

La ripresa del confronto per il contratto integrativo aziendale di Metro Italia C&C, se pur con alcuni avanzamenti rispetto alle distanze che avevano determinato la rottura del tavolo di trattativa, non consente ancora di individuare le possibilità di accordo, in particolare:

    ·Nell’ambito dell’organizzazione del lavoro l’impresa si sottrae alla richiesta avanzata dalla Filcams di prevedere un demando per affrontare la materia a livello decentrato e non ha ancora rimosso dal tavolo la proposta del sistema flessibile di gestione degli orari denominato tempo. L’impresa di fatto dichiara che l’organizzazione del lavoro e prerogativa della parte aziendale e non da disponibilità ad escludere turni “spezzati”, a riguardo ci teniamo a precisare che proposte fatte da altri sull’orario di lavoro e sulla sua redistribuzione settimanale non sono condivise dalla Filcams in quanto peggiorative delle attuali prassi aziendali.

    ·Sul superamento dei regimi di orario inferiori alle 38 ore, se pur le organizzazioni sindacali hanno dato disponibilità ad individuare una soluzione, non si è ancora verificato quali siano le mediazioni possibili che per la Filcams non possono che essere diverse e migliori dell’ultima proposta dell’impresa. Inoltre a riguardo abbiamo dichiarato che è prioritario verificare i limiti di intervento che la contrattazione collettiva ha sui contratti individuali, sia per i lavoratori part time, sia per i lavoratori che hanno espliciti richiami all’orario di lavoro sul contratto individuale.

    ·L’impresa inoltre non ha dato nessuna disponibilità a modificare l’ultima proposta di salario variabile fatta che prevede una riduzione del premio massimo da 1600 a 1400 euro, né a modificare criteri e parametri di raggiungimento degli obiettivi.

    ·L’impresa non ha dato nessuna disponibilità sul tema della delivery, ne per quanto riguarda investimenti che possano riguardare i dipendenti diretti ne a garanzia delle condizioni di lavoro dei dipendenti di aziende terze.

    ·Resta confermata l’ultima proposta sulle maggiorazioni domenicali che era stato di fatto l’unico punto di accordo prima della rottura.

Molti altri punti sono ancora da verificare, ma deve essere chiaro che per la Filcams la soluzione va trovata nell’equilibrio sui vari punti oggetto di trattativa e non su singoli istituti. L’impresa ha diffuso tra i lavoratori, dopo la rottura del tavolo, che i sindacati si fossero irrigiditi solo sul punto delle 36 ore, ora il tema è sul tavolo e l’impresa deve dimostrare di essere realmente aperta il dialogo.

Il prossimo incontro è previsto per il 28 Ottobre 2019 a Bologna dalle ore 11,00 alle ore 15,30 presso NH Bologna De La Gare, Piazza XX Settembre, 2.


p. La Segreteria Filcams Nazionale
Alessio Di Labio