Metro Italia Cash & Carry, esito incontro 04/07/2017

Roma, 6 luglio2017

    Testo Unitario

    Il giorno 4 Luglio 2017 si è svolto l’incontro con Metro Italia Cash & Carry per il confronto annuale previsto dal contratto integrativo aziendale. All’incontro era presente il nuovo direttore del personale Simona D’Altorio.
    L’azienda ha presentato gli obiettivi, già noti, del progetto “agenda 2020” che portano l’impresa a concentrarsi prevalentemente sul mercato Ho.re.ca. Metro dichiara ancora una volta che il Cash & Carry resta il cuore dell’azienda, ma la concentrazione sull’Ho.re.ca. richiede di investire sul servizio delivery.
    Quindi l’impresa ha fornito i dati delle ristrutturazioni più pesanti di Bari, Catania, Lecce e Mestre, le nuove aperture ultime di Trieste e Firenze “Le Cascine”, inoltre sono stati potenziati i servizi di delivery in alcune unità produttive ed è stato aperto il nuovo magazzino di Milano per la delivery.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs, prendendo atto degli obiettivi noti su “agenda 2020” che stanno producendo effetti, o potrebbero averne in prospettiva, sui punti vendita e sulle lavoratrici e i lavoratori, hanno richiesto di avviare un confronto su alcuni temi:

      -L’investimento sulla delivery sta sottraendo fatturato ai punti vendita, questo, abbinato ad un disinvestimento sul no food, determina preoccupazioni sui futuri livelli occupazionali nonché ripercussioni sugli obiettivi di salario variabile, anche in virtù dello spostamento dei clienti A e B verso la delivery. Pertanto abbiamo richiesto all’impresa un confronto dettagliato sui dati di fatturato sui canali Cash & Carry e delivery al fine di monitorare il fenomeno denunciato, considerato che dai fatturati dei punti vendita alcuni elementi di preoccupazione sono già verificabili.

      -Gli obiettivi di produttività dell’impresa si stanno ripercuotendo negativamente sull’organizzazione del lavoro. In tutti i punti vendita le rappresentante sindacali denunciano una implementazione selvaggia della flessibilità, continui spostamenti di dipendenti da un reparto all’altro e una sofferenza particolare per i cosiddetti “Jumper”. Sulla base di quanto previsto dal contratto integrativo abbiamo richiesto all’impresa di presentarci l’attuale modello organizzativo al fine di avviare un confronto che possa migliorare le condizioni di lavoro.

      -Considerati i gravi incidenti che sono avvenuti in alcuni punti vendita, preso atto dei dati emersi in commissione salute e sicurezza che palesano un aumento complessivo degli infortuni, le organizzazioni sindacali hanno richiesto all’impresa di aumentare l’attenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e far pressione sui direttori affinché facciano scrupolosamente rispettare le procedure. Anche in questo caso sembrerebbe che gli obiettivi di produttività e la flessibilità determinano una diffusa disattenzione, che non è accettabile.

      -È stato richiesto all’impresa di presentare quali sono i progetti di “activeaeging”che secondo il CIA dovevano essere presentati in commissione pari opportunità ma che ancora non si sono manifestati se non attraverso le incentivazioni all’uscita fatte nel 2016.

      -L’impresa ha realizzato nel corso degli ultimi anni un processo di cessione degli immobili ad un fondo senza dare alcuna informazione, determinando una riduzione della capitalizzazione della società italiana. Sarà cura delle organizzazioni sindacali verificare periodicamente sui bilanci che non vengano sottratte risorse da Metro Italia Cash & Carry ingiustificatamente.

      -È stato richiesto a Metro di fornire i bilanci delle società operanti in Italia come previsto dal CIA e avvenuto in passato.

    Su questi aspetti l’impresa ha dato risposte vaghe e parziali, rimandando un confronto di maggior dettaglio al prossimo incontro.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno registrato le dichiarazioni della nuova direzione del personale che ritiene necessario valorizzare il ruolo delle persone all’interno dell’impresa, si aspettano quindi che sui temi denunciati e sulle informazioni richieste, il prossimo incontro fissato per 24 ottobre 2017 sia proficuo.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio