Metro Italia C.& C. – esito coordinamento 18/01/2013 e incontro con l’Azienda 22/01/2013

Roma, 28 gennaio 2013

Oggetto: Metro Italia C.& C. Esito coordinamento del 18 gennaio e incontro con l’Azienda del 22 gennaio 2013

Vi inviamo nota sintetica di quanto discusso al coordinamento e all’incontro con l’azienda, così come da oggetto.

Coordinamento 18/01/2013

Il coordinamento si riuniva per la prima volta dopo il rinnovo del CIA sottoscritto nel novembre scorso, pertanto la discussione si è aperta con un’analisi dell’esito del referendum svolto fra i lavoratori.
La lettura dei dati ha evidenziato alcune tendenze importanti, che costituiscono oggetto di riflessione politica da mettere al centro del futuro lavoro di elaborazione e contrattazione che il coordinamento e la Filcams dovranno fare.
La collegialità con cui il coordinamento ha gestito la lunga fase di rinnovo del CIA si è rivelata essere un efficace metodo di lavoro, che grazie alla partecipazione e al contributo propositivo di tutti ha consentito il raggiungimento dei positivi risultati evidenziati dal voto.
Per questo, si è convenuto di proseguire su questa strada, ipotizzando momenti seminariali e di “laboratorio contrattuale” ,al fine di giungere alla prossima scadenza del CIA ricchi di un patrimonio avanzato di proposte e rivendicazioni, che si concentrino sui temi emersi dalle assemblee e dagli odg e che invertano la negativa pratica delle disdette.
A seguire, si sono evidenziate, in funzione dell’incontro con l’azienda previsto per il successivo 22 gennaio, alcune problematiche da affrontare in quella sede :

    -Questione “esodati”
    -Servizio mensa
    -Linea di condotta dell’azienda in tema di contrattazione di magazzino.

Su quest’ultimo punto infatti sono emerse disomogeneità fra territori, che mettono in luce una condotta aziendale non sempre volta al raggiungimento di accordi, sia in tema di programmazione dei turni domenicali che su altre questioni.

Infine, si è comunicata la composizione delle commissioni previste dal CIA registrando anche alcune criticità, causate dalla disponibilità limitata di posti, soprattutto se messa in relazione a una rappresentanza Filcams molto ampia rispetto alle altre OO.SS.
In tal senso la Filcams si è resa disponibile a valutare forme sostenibili di rotazione che permettano una più ampia partecipazione.

Incontro con l’Azienda 22/01/2013

L’incontro si è aperto con un aggiornamento sulla situazione aziendale, effettuato dall’A.D. Philippe Palazzi, che ha riconfermato la sua intenzione di essere presente agli incontri semestrali dedicati all’illustrazione delle strategie aziendali.

Per il 2012 è stato confermato un trend negativo, che ha visto il settore HORECA come il settore che ha retto meglio, seppur con valori modesti.

Il calo del fatturato si è concentrato soprattutto nel settore non food e nei punti vendita più grandi (-6,3% nei magazzini Classici, -4,8% nei magazzini Junior, -0,1% nei magazzini ECO).
Il sud ha perso quote di mercato a vantaggio delle imprese di tipo locale, competitor aggressivi soprattutto sul versante dei prezzi.
Tuttavia, ci è stata confermata l’intenzione di non abbandonare il mercato del sud Italia (così come accaduto invece per grandi imprese della GDO), ma di mettere in atto una strategia mirata che consenta di recuperare quote e fatturato.
In generale, la strategia Metro è quella di porsi come fornitore multicanale per il settore Food (concentrandosi sui clienti HORECA) , mantenendo il business dei clienti SCO’s in questa fase di transizione, ma evidenziando come questo segmento di clientela sia presto destinato a non essere più significativo.
In particolare, si vuole ottimizzare la rete dei punti vendita, soprattutto nelle città di Roma e Milano, attraverso nuove aperture sul modello Roma 4 “Casa dell’Horeca” (immagine rinnovata, sostenibilità ambientale ed economica, alto livello di soddisfazione del cliente).
Queste 2 città realizzano infatti da sole più del 20% del fatturato nazionale: vi si prevede dunque un piano aggressivo di conquista del mercato.

Per il Sud e per i magazzini più deboli si vuole invece attuare una trasformazione del layout che porti a un modello basato sulle vendite profittevoli (“Piazza Affari” ).
Questa sperimentazione partirà dal magazzino di Pescara, dove è già prevista una ristrutturazione del layout, una campagna promozionale forte e una riduzione degli stock e delle referenze.

Infine, è stato definito il 2013 come “l’anno del delivery”: poiché il 70% degli acquisti Horeca sono effettuati con delivery, si intende potenziare ed incentivare questo canale con una forte concentrazione sul servizio al cliente e sulle aree strategiche di Roma e Milano.
Sono state anche illustrate le intenzioni di valorizzazione del personale, all’interno di un grande processo di cambiamento culturale che coinvolga anche i manager: a tal fine si è annunciato un importante investimento in formazione su questi temi.

Al termine della presentazione, la Direzione HR ha presentato i dati utili per i parametri CIA, sia per quanto riguarda l’indagine sulla soddisfazione dei clienti realizzata a settembre, che per i clienti acquirenti e lo shrinkage.
Non appena ci verranno inviate vi inoltreremo le slides contenenti tutti i dati.

Dal 2013 Metro introdurrà l’anno fiscale (che va da ottobre a settembre) ai fini anche del computo dei premi: pertanto per il premio 2012 si manterrà la vecchia scadenza (verrà retribuito a maggio 2013) , mentre il premio 2013 verrà calcolato sull’anno fiscale e retribuito a febbraio 2014.

Per quanto riguarda la situazione della mensa, ci è stato comunicato che dal 1 febbraio 2013 il costo del servizio verrà adeguato a un aumento inflattivo che è stato contenuto al 2% dal fornitore CIR: pertanto la quota a carico del dipendente passerà a 1,96 Euro.

Alle nostre segnalazioni rispetto all’ipotesi che con la nuova ripartizione l’azienda avesse potuto realizzare un risparmio, la direzione HR ha ribattuto negando tale possibilità.
Le OO.SS. hanno comunque riconfermato l’intenzione di dare avvio al più presto ai lavori del Cral Nazionale, che elaborerà proposte per il miglioramento del servizio, così come indicato nel CIA.

Per quanto riguarda invece la sperimentazione sull’orario domenicale ridotto (9-14), effettuata su Bari, Mestre, Pordenone e Salerno, l’azienda ci ha comunicato che è partita il 20 gennaio, con risultati non ottimali. Nelle prossime settimane ci sarà modo di fare una valutazione più compiuta.

Il lavoro di confronto sulla programmazione del lavoro domenicale, secondo quanto comunicato dall’azienda, sta dando segnali positivi.
Su questo tema la Filcams ha sollevato la questione di una disomogeneità di atteggiamento dell’azienda rispetto ai confronti di magazzino, a seconda del territorio in cui questi si stanno realizzando.
La discussione è stata accesa e rimane ancora da chiarire se esistono veti alla realizzazione di accordi di magazzino.
E’ infatti in questa ottica che le OO.SS. hanno posto la questione: il CIA prevede numerose occasioni di confronto, alle quali l’Azienda afferma di non volersi sottrarre. Tuttavia non esiste un vincolo alla sottoscrizione di accordi, sebbene in alcuni casi sia da noi giudicato più che conveniente e opportuno farli.
A questo tema l’azienda ha manifestato una resistenza più pregiudiziale che di merito, non chiudendo tuttavia alla possibilità di sottoscrivere intese di magazzino dove se ne valuti l’opportunità.
In tal senso, è opportuno comunicare eventuali criticità, come già avvenuto, alla struttura nazionale, onde disporre di un quadro complessivo e compiuto della situazione.
Il tema esodati è stato affrontato illustrando anche gli aggiornamenti normativi e i ritardi dell’INPS nella pubblicazione delle graduatorie.
E’ stata indicato il riferimento di Manuela Casadio delle Risorse umane quale riferimento per la raccolta dei nominativi e della documentazione necessaria (copia dell’istanza presentata all’ INPS e, se disponibile, comunicazione dell’INPS di esclusione dal contingente dei salvaguardati)
L’azienda, dopo aver verificato la platea delle persone coinvolte, invierà comunicazione sul supporto economico (che ha anticipato essere basato sugli importi dell’indennità di mobilità del 3° anno).
Le OO.SS. hanno sottolineato l’urgenza di tale intervento, richiedendo l’attivazione del contributo in tempi brevi.

A breve, vi forniremo il materiale illustrato in sede di incontro.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Giuliana Mesina