METRO: IPOTESI DI ACCORDO 2 E 3 SETTEMBRE 1999

IPOTESI Dl ACCORDO
ROMA 2 e 3 Settembre 1999

Tra la Direzione METRO ITALIA CASH AND CARRY S.p.A. rappresentata dai Sigg.: G. TRUGLIA, F. BERRUTI, M. CASADIO, A. CURCIO, P. MACCHIONI, M. MARTINELLI, P. PICCINELLI, F. SAVIO, P. SAVOLDI,

e

le OO.SS.FILCAMS-CGIL:Sig. C. TREVES
FISASCAT- CISL:Sig. L. CIRILLO
UILTuCS-UIL:Sig. M. MARRONI

con la partecipazione dell’Organismo Bilaterale Metro e delle Strutture Sindacali,

PREMESSO CHE:

- In data 25 giugno 1999 l’Azienda ha attivato la procedura di mobilità di cui all’art. 24 della Legge 223/1991 relativamente a 169 lavoratori con motivazioni sostanzialmente riconducibili a:
- insufficiente crescita del fatturato complessivo;
- calo in termini reali del fatturato Non Food;
- incidenza elevata del costo del lavoro rispetto al fatturato.

Tali situazioni sono conseguenti alla ristrutturazione del sistema distributivo che ha visto nel corso di dieci anni una riduzione di circa il 50 % dei negozi tradizionali (da sempre il cliente principale del cash & carry), ad una competitività sempre più accentuata sul territorio delle varie formule commerciali, ad una struttura dell’organico non ottimale; esse hanno portato a risultati economici negativi negli ultimi anni, nonostante siano stati realizzati sulla rete investimenti per inserimenti di nuovi reparti e ristrutturazioni del layout dei reparti di vendita e del checkout con un impegno di spesa di oltre 150 miliardi.

Nel corso dei diversi incontri fino ad oggi effettuati ed in quello odierno, sono state ampiamente analizzate le motivazioni a monte del provvedimento e ricercate tra le parti soluzioni finalizzate a conseguire un riequilibrio economico possibilmente già con effetti nel presente esercizio, individuando ed adottando gli strumenti di legge e di contratto idonei alla riduzione strutturale ed anche congiunturale del costo del lavoro, secondo modalità tali da evitare impatti traumatici sui lavoratori.
È stato altresì illustrato dalla Direzione Generale Metro il piano strategico a medio termine della Società, con interventi ed azioni sulle aree di attività dell’impresa relative ad acquisti, logistica, sistema informatico: in particolare è stato presentato il programma delle iniziative commerciali, volte al consolidamento della presenza sul mercato, e di quelle relative alla ODL, dettagliati nell’accordo sul piano di rilancio dei magazzini classici.

TUTTO CIO’ PREMESSO
Sì CONCORDA QUANTO SEGUE

1.RICORSO ALLA MOBILITA
A partire dal mese di ottobre 1999 ed entro il 28 febbraio 2000 la Società risolverà il rapporto di lavoro con 123 (centoventitre’) lavoratori, nel rispetto dei termini del periodo di preavviso contrattuale, con la loro contestuale collocazione in mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 223/1991 e dell’art. 8, comma 4 della Legge 236/93.
L’Azienda dichiara la propria disponibilità ad erogare ai lavoratori eccedenti, che accetteranno di essere messi in mobilità rinunciando all’impugnazione del licenziamento, un sostegno economico sotto forma di incentivazione all’esodo nella misura prevista dalla tabella allegata.
Il criterio in base al quale i lavoratori saranno collocati in mobilità è l’accettazione volontaria della messa in mobilità in un’ottica prevalente di accompagnamento alla pensione (di anzianità o vecchiaia).
Nel caso che normative di legge relative al trattamento di quiescenza erogato dall’INPS, intervenute successivamente alla firma del presente accordo, dovessero comportare per i lavoratori messi in mobilità in seguito all’accordo di cui sopra, spostamenti dei limiti di età/anzianità per ottenere il diritto alla pensione, pregiudizievoli per gli stessi lavoratori, le Parti si incontreranno entro 30 giorni dall’emanazione del provvedimento per definire i trattamenti più idonei a salvaguardare i diritti eventualmente in discussione.

2.MOBILITA’ GEOGRAFICA VERSO ALTRE AZIENDE DEL GRUPPO
L’azienda conferma di volersi attivare anche presso Aziende del Gruppo per procurare a lavoratori eventualmente interessati offerte di lavoro a tempo indeterminato.

3.RIDUZIONE DELLA DURATA DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA
Ai lavoratori full-time che accetteranno entro il 28/2/2000 la trasformazione definitiva del loro rapporto a tempo parziale verrà erogata una somma una tantum nella misura di dieci milioni.

4.ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NEI MAGAZZINI
Le Parti si danno atto che l’operazione di mobilità, adeguata l’organizzazione interna nel rispetto delle norme contrattuali sottoscritte e delle procedure e modalità ivi contenute, non deve pregiudicare l’operatività dei magazzini ed il livello di servizio al Cliente.

Le parti si danno atto che con il presente accordo si intendono adempiuti gli obblighi previsti dalla legge 223/1991.

Letto, confermato e sottoscritto

Filcams Fisascat UiltucsDirezione Metro Italia Cash and Carry S.p.A.

Delegazione Trattante Sindacale

ALLEGATO TABELLA 1 MOBILITA’

PASSAGGIO DA FULL TIME A PART TIME10 MIO. LIT. NETTI
INCENTIVO ALL’ESODO1 ANNO MOBILITA’15 MIO. LIT. NETTI
2 ANNI MOBILITA’20 MIO. LIT. NETTI
3 ANNI MOBILITA’25 MIO. LIT. NETTI

Gli importi sopra indicati si riferiscono ai lavoratori a Full time e saranno riproporzionati per i Part time in base al loro orario.
Cordiali saluti.

                          Spett.li OO.SS.
                          Filcams - CGIL Sig. Claudio TREVES
                          Fisascat - CISL Sig.ra Luciana CIRILLO
                          UilTucs – UIL Sig. Marco MARRONI

                                          3 settembre 1999

Oggetto:Precisazioni a margine degli accordi del 2/3 settembre 1999 sulla procedura di mobilità e sul piano commerciale I organizzativo per il rilancio dei magazzini classici.

Con riferimento a quanto convenuto in fase di definizione degli accordi in oggetto, Vi confermiamo che i criteri di scelta dei lavoratori da collocare in mobilità saranno la volontarietà e la maggior distanza relativa dall’accesso al pensionamento per anzianità o vecchiaia.
Vidiamo atto che il numero di persone collocate in mobilità in base ai criteri su citati non potrà superare la percentuale del 10%dell’organico, salva la possibilità di riequilibri tra magazzini.

Cordiali saluti
G. Truglia