Metro, esito incontro rinnovo CIA 13/01/2016

Roma, 15 gennaio 2016

Testo Unitario

Il giorno 13 gennaio 2016 a Roma si è svolto l’incontro con Metro per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

Le parti si sono ampiamente confrontate dovendo prendere atto di rappresentare posizioni ancora distanti, la delegazione sindacale ha finora lavorato al fine trovare un accordo che garantisca un contratto alle lavoratrici ed ai lavoratori Metro anche in considerazione del mancato rinnovo del contratto nazionale e quindi dei mancati aumenti contrattuali. Contesto su cui le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’impresa chiedendo di rivedere le proprie richieste a cominciare dal tema delle maggiorazioni domenicali e festive.

Alcuni importanti passi in avanti sono stati fatti da entrambe le parti ma non sufficienti a trovare una soluzione al rinnovo.

Pertanto Filcams, Fisascat e Uiltucs, sulla base di quanto emerso dalla trattativa, hanno presentato una proposta complessiva su cui sia possibile trovare un equilibrio come di seguito riportato:

Relazioni sindacali: definire un quadro normativo che consenta di avere informazioni organiche e preventive, sia a livello nazionale che territoriale e di unità produttiva, sulle strategie aziendali, gli investimenti e le eventuali riorganizzazioni, con modalità idonee a consentire un confronto effettivo e la loro condivisione.

Agibilità sindacali: ridurre il monte dei permessi sindacali togliendo mezz’ora dai negozi che hanno il calcolo basato sulle 6.30 h e che comprendono circa l’80% del personale e portando a 3.30 h il restante 19% della rete.

Commissioni bilaterali: definizione di compiti e ruoli delle commissioni affinché possano dare un reale contributo al sistema Metro, con particolare attenzione alla formazione e alla professionalità.

Orario di lavoro: stabilire le 38 ore di lavoro settimanali per tutti i neo assunti dell’intera rete di negozi così come è già negli Eco riducendo però i tempi di maturazione dei Rol previsti dalla contrattazione nazionale. Mantenere le 36 ore settimanali per tutti quelli che li hanno in essere blindando l’istituto da eventuali futuri interventi nel contratto integrativo.

Festività: mantenere invariato il riposo compensativo e il pagamento del 130% di maggiorazione per le prestazioni lavorative in festività infrasettimanali e coincidenti con la domenica.

Lavoro domenicale: alla proposta aziendale di ridurre le maggiorazioni del lavoro domenicale a circa il 50% le organizzazioni sindacali contrappongono una proposta che pur generando un recupero dei costi mantenga una maggiorazione dignitosa che retribuisca maggiormente chi più vive il disagio, retribuendo al 50% le prime otto domeniche lavorate, al 60 % dalla nona alla quattordicesima e al 75% le successive.

Premio soddisfazione cliente: sulla base della proposta aziendale è possibile determinare un nuovo premio soddisfazione cliente su cui però è necessario intervenire per rendere maggiormente raggiungibili gli obiettivi e stabilendo un confronto preventivo ed un monitoraggio degli stessi.
Il premio variabile dovrà essere aumentato almeno del 10% per tutti quei lavoratori che in base al precedente Cia non hanno avuto o non avranno diritto al premio fisso aziendale.

Premio Aziendale: dovrà essere vincolato alla condizione individuale dei lavoratori che lo hanno maturato per evitare che si possa ulteriormente intervenire su di esso nei futuri rinnovi contrattuali.

Metro Dolomiti: definire un percorso certo di applicazione integrale del contratto integrativo aziendale entro la durata di vigenza dell’accordo.

Resta ancora da approfondire la possibilità di incrementare l’indennità di cella frigorifera, rendere più efficiente il CRAL e determinare nel contratto quei formati di negozio oggi non presenti nel Cia, oltre che apportare miglioramenti normativi al contratto.

Le organizzazioni sindacali hanno pertanto chiesto all’impresa di accogliere la proposta sindacale e di proseguire verso un’ipotesi di accordo, fino alla definizione della quale la trattativa resta aperta e che qualora fosse sottoscritta sarà posta al referendum delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il confronto tra le parti riprenderà venerdì 22 Gennaio.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio