Metro: documento coordinamento unitario 30 novembre

      Roma, 1 dicembre ’00

      Oggetto: documento coordinamento unitario del 30/11/00

      Giuseppe Truglia
      Francesco Berruti
      Direzione Risorse Umane

                            Metro Italia S.p.A.

      E p.c.Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
      Regionali e Comprensoriali

      L O R O S E D I

      Egregi Signori,

      Vi trasmettiamo accluso il documento approvato dal coordinamento unitario delle RSA/RSU Metro e delle strutture sindacali Filcams-Fisascat-Uiltucs, tenutosi a Bologna nella giornata del 30 novembre.

      Cogliamo l’occasione per ricordarvi l’esistenza, in molte realtà aziendali, di relazioni sindacali profondamente deteriorate, spesso a causa di atteggiamenti di pretestuosa rigidità o arroganza da parte di Vs. Responsabili: ogni azione che si potrà intraprendere per risolvere tali situazioni è a nostro giudizio positiva, senza che poi venga espressa meraviglia o sconcerto per l’adozione di iniziative di lotta o vertenziali da parte delle RSA/RSU o delle strutture sindacali territoriali.

      Cordialmente.

      p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
      C. Treves P. Giordano M. Marroni

      All. 1

      Documento approvato dal Coordinamento Metro del 30 novembre

      Il coordinamento delle RSU/RSA Metro e delle strutture Filcams, Fisascat, Uiltucs ritengono assai criticabile la scelta, in via di maturazione in ambito aziendale, di far svolgere l’inventario nel giorno del 6 gennaio 2001, o addirittura nei giorni 6-7 gennaio.

      Ricordano all’azienda come l’attività natalizia e di fine anno sia particolarmente gravosa per i lavoratori Metro per l’oggettivo accentuarsi dei carichi di lavoro, nonché delle aperture al pubblico sostanzialmente continuate fino al giorno 2: far svolgere l’inventario il 6 gennaio è francamente non accettabile.

      Rilevano inoltre come il 6 gennaio sia a tutti gli effetti una festività, il che non fa che aggiungere gravosità all’orientamento aziendale.

      Richiedono pertanto all’azienda di spostare la data dell’inventario, evitando il sovraccarico di lavoro e la coincidenza con la festività;

      Qualora l’azienda dovesse persistere nell’orientamento di far svolgere l’inventario il 6 gennaio, si ricorda che, ai sensi delle disposizioni delle leggi e dei contratti nazionale ed aziendale vigenti, si tratterebbe di prestazioni svolte in giorno festivo, da retribuirsi in ogni caso con la maggiorazione del 130% della retribuzione, con l’aggiunta del riposo compensativo; qualora inoltre si trattasse di lavoratori che avessero terminato l’orario contrattuale alla sera del 5 gennaio, si tratterebbe di straordinario festivo, con l’applicazione delle maggiorazioni di cui al CCNL e al CIA.

      Infine, si ribadisce che la coincidenza dell’inventario nei giorni festivi determinerebbe automaticamente la volontarietà della prestazione lavorativa; e che le organizzazioni sindacali assumeranno tutte le iniziative atte a tutelare i singoli ed i lavoratori nel loro complesso a fronte d’intimidazioni o indebite pressioni allo svolgimento della prestazione.

      Bologna, 30 novembre 2000