Metro, contratto integrativo aziendale, siglata ipotesi d’accordo

01/02/2016

È stata siglata, dopo una lunga trattativa, l’ipotesi d’accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Metro Cash and Carry, che interessa più di 4mila dipendenti.

Raggiunta in un contesto di riferimento complesso, vista la disdetta del contratto integrativo da parte dell’azienda e l’assenza di un contratto nazionale di riferimento, l’intesa è il frutto di un confronto serrato che ha portato le parti a diminuire le distanze e le rigidità per individuare una conciliazione importante.

La rivisitazione di alcuni istituti contrattuali ha permesso di trovare un maggiore equilibrio tra i lavoratori, e l’inserimento di alcuni punti – un miglioramento del contratto nazionale per la maturazione dei permessi per i nuovi assunti, il  depotenziamento della possibilità, introdotta dal Jobs act, di demansionare;  e il riconoscimento di diritti per le coppie di fatto – vanno a colmare i vuoti della contrattazione nazionale, ridando forza e importanza al lavoro e ai lavoratori.

“Un confronto lungo e a tratti estenuante, che l’assenza di un  quadro di regole nazionale di riferimento e la fase economica difficile, ha reso ancor più complicato,” spiega Alessio Di Labio della Filcams Cgil Nazionale. “L’accordo con Metro ha prodotto una sintesi tra esigenze diverse, tenuto conto del difficile momento che stiamo vivendo e che continua a vedere gran parte delle aziende della grande distribuzione intervenire pesantemente sui costi del lavoro e la contrattazione integrativa”.

Il testo dell’ipotesi d’accordo sarà sottoposto all’approvazione definitiva delle lavoratrici e dei lavoratori Metro, attraverso il referendum.