Metro Italia – Nota esplicativa Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale 31/10/2012

Roma, 5 novembre 2012

TESTO UNITARIO

Nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre 2012 è stata sottoscritta l’Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale Metro Cash and Carry Italia. La firma giunge dopo la disdetta dei precedenti accordi, che l’Azienda aveva comunicato alle OO.SS. nel luglio scorso.

Dopo un serrato e impegnativo negoziato, le parti hanno individuato nell’Ipotesi siglata, un nuovo CIA, un articolato sistema di regole contrattuali che dia risposta alla richiesta di sostenibilità avanzata dall’Azienda e che recuperi il corpus di diritti e tutele messo a rischio dalla disdetta.

L’Ipotesi di Accordo inoltre dà risposta anche a più di una richiesta originariamente contenuta nella piattaforma rivendicativa presentata dalle OO.SS. nel 2008.

Entro il 30 novembre 2012 dovranno svolgersi le assemblee nei punti vendita di tutto il territorio nazionale, e avrà luogo la consultazione, tramite referendum, in merito all’Ipotesi di Accordo raggiunta.

La conferma scaturita dagli esiti della consultazione, permetterà l’entrata in vigore del nuovo CIA a far data dal 1° gennaio 2013 con durata triennale. I risultati verranno inviati all’Azienda per l’eventuale conferma definitiva dell’accordo.

Di seguito, in sintesi, i punti salienti dell’Accordo:

Ambito di applicazione:

il CIA si applicherà nella sua interezza a tutti i punti vendita Metro, presenti e futuri.

Questo accordo infatti viene immediatamente applicato ai dipendenti operanti nelle filiali di nuova apertura Metro, modificando le precedenti normative sul salario di ingresso, che prevedeva la piena applicazione del CIA per i nuovi assunti in tempi sensibilmente più lunghi.

Per quanto riguarda invece i punti vendita Metro Dolomiti S.p.A., per la prima volta ai lavoratori vengono applicati una serie di istituti del Contratto Integrativo Aziendale Metro appena rinnovato, incluse le agibilità sindacali e le integrazioni previste per malattia, infortunio, maternità, e aspettative in genere, oltre alla normativa sul diritto allo studio e su missioni e trasferte.

Per quanto riguarda il riconoscimento del premio variabile e di tutti i restanti istituti del CIA, si è concordato di prevedere un confronto entro il 30 giugno 2013, che definisca tempi e modalità di estensione degli altri istituti contrattuali del CIA, tenendo conto delle specificità di Metro Dolomiti.

Sistema di relazioni sindacali, commissioni paritetiche e organismo bilaterale

Il nuovo accordo prevede un sistema di relazioni sindacali articolato su più livelli: dal livello nazionale a quello di singolo punto vendita. Come nel precedente Contratto Integrativo si recuperano gli incontri periodici previsti dal diritto di informazione, al fine di esercitare un confronto e un monitoraggio costante sull’organizzazione del lavoro.

Vengono confermate le Commissioni Paritetiche del precedente CIA (Azioni positive, Formazione, Premio soddisfazione cliente) e viene istituita la Commissione Salute e Sicurezza. Si garantisce il ruolo e la composizione quantitativa dell’Organismo Bilaterale.

Agibilità sindacali e monte ore permessi

Il monte ore dei permessi sindacali sarà calcolato sulla base dei dipendenti del singolo punto vendita: 6,5 ore per dipendente per i formati Classici e Junior. I punti vendita Eco, che in precedenza usufruivano solamente di quanto previsto dal CCNL di settore, avranno riconosciute 2,5 ore per dipendente.

Le commissioni paritetiche inoltre potranno usufruire per le loro attività di un monte ore stabilito ad hoc di 425 ore annue, mentre l’organismo bilaterale, parimenti, avrà a disposizione un monte ore annuo di 325 ore.

Rimangono infine le 300 ore di permesso per il coordinamento internazionale, nonché gli strumenti a disposizione delle RSU/RSA per la loro attività.

Orario di lavoro

L’orario di lavoro rimane invariato rispetto al precedente CIA (36 ore nei magazzini classici, escluso Brescia, e 37 ore e 45 nei magazzini junior, più Brescia).

Vengono inserite nell’accordo le precedenti normative sui sei sabati liberi all’anno, da pianificarsi annualmente con esclusione di novembre e dicembre (nove sabati per i lavoratori ante ’93).

Viene infine recuperata tutta la normativa precedente in termini di banca ore.

Lavoro domenicale e festivo

Per quanto riguarda il lavoro nelle festività coincidenti con la domenica e infrasettimanali viene confermato quanto previsto dal precedente CIA: pagamento del 130% delle ore effettivamente lavorate più recupero sotto forma di riposo compensativo, mentre le prestazioni eccedenti l’orario contrattuale saranno pagate con la maggiorazione del 130%, senza ulteriori recuperi.

La programmazione delle aperture domenicali sarà effettuata a partire da un confronto tra Direzione di punto vendita e RSA/RSU sulle esigenze di presidio, da tenersi entro il mese di settembre. Sulla base degli organici necessari, verranno raccolte le disponibilità individuali fra tutti i lavoratori del Punto Vendita, con l’impegno delle Parti a ricercare la più ampia ed equa partecipazione.

Sulla base di quanto previsto dal CCNL, che si è inteso integrare, non sono tenuti ad effettuare la prestazione domenicale i genitori affidatari di bambini fino ai 6 anni e i lavoratori che assistono disabili o persone non autosufficienti conviventi.

Per tutti i lavoratori a tempo indeterminato e apprendisti (inclusi i lavoratori dei punti vendita ECO) la percentuale di maggiorazione prevista per il lavoro domenicale viene fissata del 70%, più riposo compensativo.

Ai lavoratori ai quali veniva in precedenza applicato il 130%, verrà riconosciuto un ulteriore importo di 100,00 euro lordi qualora la partecipazione individuale risultasse pari ad almeno 14 domeniche nell’anno.

Si introducono inoltre quattro festività indisponibili, durante le quali non saranno effettuate aperture dei magazzini Metro: Natale, Primo Gennaio, Pasqua e Primo Maggio.

Mercato del lavoro

Per gli apprendisti è previsto un monitoraggio costante, che prevede occasioni di confronto qualora le percentuali di conferma dei lavoratori con tale contratto, risultino al di sotto dell’88%. Per i contratti a termine e per i part-time è previsto un diritto di priorità in caso di nuove assunzioni in mansioni fungibili.

Per i CAT inoltre è previsto, come per gli apprendisti, un monitoraggio costante e un confronto qualora la percentuale di utilizzo sia superiore al 20%.

Nuovo sistema di premio variabile "Soddisfazione del Cliente"

Viene introdotto un nuovo premio variabile, complessivamente denominato "Premio Soddisfazione del Cliente" e basato su 4 parametri: vendite, clienti acquirenti, differenze inventariali e soddisfazione del cliente.

Il montante del premio sarà di 1.300 euro per il 2013, di 1.450 per il 2014 e di 1.600 euro per il 2016. Il premio verrà erogato unitamente alle competenze di febbraio.

Per il 2012 il premio verrà calcolato ed erogato secondo quanto previsto del precedente CIA disdetto e sulla base degli accordi di applicazione siglati localmente.

Mensa e CRAL nazionale

Il costo della mensa a carico dei lavoratori per un pasto completo verrà portato a 1,30 euro dal mese di novembre 2012. A partire dal 1° gennaio 2013 il costo sarà ripartito in proporzione: 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 a carico azienda. Viene costituito un CRAL Nazionale, che avrà fra i vari compiti quello di effettuare un monitoraggio costante su costi e qualità del servizio mensa, e quello di formulare proposte di miglioramento.

Premio aziendale

Il premio aziendale verrà riconosciuto a tutto il personale già in forza, secondo i tempi di maturazione previsti dal precedente CIA. Per i neoassunti, durante la vigenza del nuovo accordo, il premio non maturerà, con l’intesa fra la Parti di valutarne la possibile reintroduzione in occasione del prossimo rinnovo.

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L’Ipotesi di Accordo del nuovo CIA Metro recupera, a seguito di una disdetta unilaterale, una pratica contrattuale che va in direzione inclusiva, fornendo risposte a vasti gruppi di popolazione aziendale e salvaguardando per tutti un patrimonio di tutele e diritti che erano stati messi in serio pericolo.

In molti casi si sono introdotti meccanismi solidali, che hanno permesso la costruzione di un accordo basato sulla valorizzazione del confronto e della contrattazione a più livelli.

Un accordo che, seppur raggiunto in un terreno di estrema criticità, salvaguarda e valorizza il ruolo delle RSA e RSU, e offre una concreta possibilità di inclusione di nuove realtà e nuove partecipazioni, quale base per una contrattazione futura sempre più solida.

Le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, unitamente alla delegazione trattante unitaria, nel giudicare complessivamente positiva l’ipotesi di accordo sottoscritta, invitano strutture e delegati a dare vita alla campagna di assemblee, illustrando l’ipotesi di accordo a tutti i lavoratori e sottoponendola al voto tramite referendum.

Seguirà invio contenente il materiale per la consultazione.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Giuliana Mesina