Metro Cash and Carry – Esito Coordinamento in videoconferenza 07/06/2012

Roma, 11 giugno 2012

Si è tenuto il 7 giugno scorso il Coordinamento Metro in videoconferenza.

Alla discussione hanno preso parte le strutture e i delegati della Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Alto Adige, Lazio, Toscana, Piemonte, Puglia, Sardegna, Marche.

Il Coordinamento si è reso necessario per stabilire come affrontare la prolungata fase di silenzio da parte di METRO C.&C., anche alla luce delle recenti trasformazioni relative alla geografia delle rappresentanza datoriale.

E’ stata rapidamente riepilogata la situazione, che dopo l’incontro in ristretta del 30 marzo scorso non ha segnato avanzamenti.

I confronti sono proseguiti a livello territoriale, sia sulla definizione dei parametri per il premio 2012 sia su temi locali, ma l’Azienda ha dichiarato di non avere elaborato una proposta che possa essere oggetto di negoziazione a livello nazionale.

E’ ipotizzabile poi che la scissione tra Federdistribuzione e Confcommercio avrà ricadute significative anche sull’architettura contrattuale METRO, per come è stata costruita e stratificata in questi anni.

Pertanto , la proposta emersa è quella di portare a compimento il percorso di confronto con l’Azienda, sollecitando l’incontro “di ritorno” in ristretta che Metro si era impegnata a fare già in occasione della ristretta del 30 marzo, per conoscere con chiarezza gli orientamenti aziendali.

Subito dopo sarà necessario convocare un Coordinamento che discuterà la via da intraprendere in base agli orientamenti aziendali emersi, e solo dopo prevedere, in tempi brevi, un incontro negoziale alla presenza di tutta la delegazione trattante.

Gli scenari negoziali potranno essere sostanzialmente di due tipi, in base a quanto comunicherà l’Azienda:

a) riprendere una negoziazione complessiva che possa in qualche modo configurare un rinnovo del CIA e su questa scia introdurre tutte le problematiche rimaste in sospeso.

b) in presenza di una stagnazione negoziale, proporre all’odg la discussione dei temi ancora da sciogliere, se necessario chiedendo accordi specifici su singoli temi (SSL, “esodati”, servizio mensa, 12 h di formazione, ecc.)

Inoltre, in mancanza di dati dettagliati sull’andamento aziendale (le quote di mercato, il margine, l’incidenza degli sconti, ecc) si è convenuto di richiedere una illustrazione dettagliata degli indici più significativi.

A margine, il Coordinamento ha stabilito una condotta comune per quanto riguarda i controlli di sicurezza per i magazzini della zona interessata dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e le zone circostanti: la Filcams Nazionale ha già provveduto a tal proposito a inviare il materiale di supporto.

Si sono poi confrontate le esperienze territoriali in tema di videosorveglianza, con l’impegno da parte della struttura nazionale di raccogliere i vari accordi esistenti e di farli pervenire alle strutture che ne facciano richiesta, onde recuperare, sia pure in una fase ormai “ex post” alcune linee guida comuni.

Non appena stabilite le date degli incontri con l’Azienda, sarà nostra cura programmare il Coordinamento e inviarvi tempestivamente il calendario dei prossimi appuntamenti.

p. la Filcams Nazionale

Giuliana Mesina