“Metro 2″ Il gruppo è trainato dall’elettronica e dal cash and carry

16/11/2004
    del lunedì

    lunedì 15 novembre 2004

      sezione: ECONOMIA – pag: 12
      Il gruppo è trainato dall’elettronica e dal cash and carry
      E.SC.
      Cash and carry ed elettronica di consumo trainano la crescita dei volumi e dei margini di Metro group e bilanciano abbondantemente le perdite dei ricavi accusate dalle divisioni iper e supermercati.

      Secondo le aspettative del management del colosso tedesco, quest’anno i ricavi dovrebbero crescere, a cambi costanti, di almeno il 6%. Mentre l’utile per azione dovrebbe aumentare del 6-10%. Stime sostanzialmente accolte dagli analisti di Jp Morgan che prevedono ricavi complessivi per circa 57 miliardi (+5,8% a cambi correnti), Ebita a 1,843 miliardi (+17%), utile vicino ai 950 milioni (+13%) e un Eps, prima dell’ammortamento del goodwill, a 2,57 euro.


      Nonostante un terzo trimestre 2004 deludente, costato uno scivolone in Borsa, per Jp Morgan il gruppo Metro è uno dei pochi titoli europei del food retail con un’alta visibilità sugli utili: il gruppo dovrebbe generare un free cash flow di 850 milioni e l’indebitamento finanziario netto dovrebbe scendere rispettivamente di 358 e di 498 milioni negli esercizi 2004 e 2005, anche dopo il pagamento di un monte dividendi intorno ai 350 milioni.


      Gli analisti traducono questo loro ottimismo in un prezzo obiettivo del titolo di 45 euro, ottenuto con il metodo della somma delle parti. L’upside è di circa il 20%. Gli unici rischi nei radar degli analisti sono legati all’ulteriore indebolimento dei consumi in Germania, dove il gruppo realizza il 51% del fatturato, e al peggioramento dei cambi.


      A fine 2003 il network commerciale di Metro Group comprendeva oltre 2.300 punti vendita, di cui 566 all’estero, con 200mila addetti. Il management punta ancora sulle galline dalle uova d’oro del cash and carry e di Media Markt and Saturn, la divisione dell’elettronica di consumo: con la rete esistente, quest’anno il colosso tedesco realizzerà nel cash and carry circa il 3,7% di Ebita/ricavi e il 3,6% nell’elettronica di consumo. La divisione ipermercati si fermerà al 2,7% mentre quella dei supermarket resterà in rosso: -2,7% (-2,3% l’anno prima).


      Cash and carry ed elettronica di Metro Group cresceranno di più sui mercati mondiali e, in particolare, nell’Est e in Asia. Nel quarto trimestre del 2004 Metro Group, con investimenti per 1,8 miliardi, intende aprire 110 nuovi punti vendita: 35 cash and carry e 69 Media Markt and Saturn. I nuovi mercati nel mirino sono Serbia e Moldavia.