Metis, più investimenti e filiali

04/02/2005

    venerd’ 4 gennaio 2005
    sezione: ITALIA-LAVORO – pagina 19

    Nel 2004 fatturato in crescita del 30% In vista 20 nuove agenzie
    Metis, più investimenti e filiali

      S.U.

        MILANO • Venti nuove filiali, 60 assunzioni, e un rafforzamento degli investimenti. Metis spa, società per il lavoro, apre il 2005 nel segno della crescita. «Il nostro obiettivo — spiega Piermario Donadoni amministratore delegato — è quello di acquisire nuove quote, incrementando così la nostra presenza sul mercato». Le assunzioni previste saranno tutte a tempo indeterminato e riguarderanno le funzioni di responsabile commerciale, addetto alla selezione, addetto all’amministrazione del personale, mentre le filiali saranno aperte soprattutto nelle città del Centro Nord, a San Donato in provincia di Milano, ad asempio, a Brescia, a Torino, a Reggio Emilia.

        Un progetto che si inserisce nella strategia dell’azienda di uno sviluppo graduale. «La nostra scelta — dice Donadoni — è quella di lavorare sul consolidamento dei singoli obiettivi, prima di procedere alla realizzazioni di programmi successivi, non a caso abbiamo raggiunto l’utile già al secondo esercizio».

        Un trend positivo che sembra confermato anche dai dati più recenti. Il 2004 infatti si è chiuso con un fatturato di 123 milioni di euro in crescita del 30% rispetto al 2003 (94,5 milioni di euro). Aumento del 111% dell’ebitda: 3,8 milioni nel 2004 contro l’1,8 milioni di euro del 2003.

        Ma il 2005 per Metis — oltre all’inaugurazione delle nuove filiali e al piano di assunzioni — segna anche il decollo di nuovi servizi. L’azienda ha infatti avuto dal ministero del Welfare l’autorizzazione per svolgere i nuovi servizi previsti dalla legge Biagi per i privati. A cominciare dallo staff leasing, la possibilità cioè per le aziende di "affittare" i lavoratori anche a tempo indeterminare. Uno strumento sul quale Metis punta molto tanto che, secondo Donadoni tra tutte le novità introdotte dalla Biagi, questa è quella che avrà l’impatto maggiore in termini di crescita occupazionale. Per Donadoni «dei 2 milioni e 400mila co.co.co. presenti in Italia, circa 1,4 milioni non saranno riconducibili a lavoratori autonomi o in contratti a progetto, pertanto almeno 300mila saranno quelli inquadrati con lo staff leasing».

          Novità in vista pure per l’attività di selezione del personale, per svolgere la quale Metis ha avviato una società specifica, la Seltis.