Metis, esito incontro 16/05/2011

COMUNICATO SINDACALE
METIS SpA Esito Incontro Nazionale del 16 maggio 2011

A seguito della nostra richiesta di avviare un confronto dopo l’annuncio dell’ avvenuto acquisto da parte di Openjob della maggioranza del suo pacchetto azionario, il 16 maggio 2011 abbiamo incontrato la nuova proprietà di Metis presso la sede di Assolavoro a Milano,

La direzione ha presentato un quadro di grande difficoltà in gran parte imputabile all’ultima fase della vecchia gestione, manifestando la necessità e l’urgenza di fare interventi strutturali con effetti anche sull’occupazione.
Ha annunciato pertanto un totale di 48 esuberi di cui 30 riconducibili al personale di filiale e 18 a quello della sede amministrativa di Milano. Le filiali annunciate in chiusura sono, Bergamo Sarezzo, Como, Vimercate, Montevarchi, Sesto Fiorentino, Prato, Matera, Perugia, Piacenza, Fiumicino, Salerno, Terni, Settimo Torinese, Treviso, Trieste, Venezia Mirano, Vicenza, Thiene. L’azienda ha più volte rimarcato che queste chiusure non sono riconducibili all’operazione di acquisizione da parte di OpenJob, ma determinate unicamente da ragioni di mercato e di fatturato.
Per quanto riguarda la sede amministrativa di Milano, è ipotizzabile, stante l’alta incidenza delle spese d’affitto, un trasferimento in area più periferica, anche se non nell’immediato.

La direzione ha dichiarato che qualora in futuro le due società arrivino a fondersi non saranno previsti ulteriori tagli al personale.

Come OOSS Nazionali abbiamo manifestato forte preoccupazione per quanto presentato, chiedendo all’impresa di mettere in campo un insieme di strumenti non traumatici per ridurre il più possibile l’impatto sociale degli esuberi.
In sostanza abbiamo proposto a Metis di offrire un sistema di incentivi all’esodo su base volontaria e rivolto a tutta la popolazione aziendale (377 lavoratori), la disponibilità ad accedere agli ammortizzatori sociali in deroga ( a partire dalla cassa integrazione), una non preclusione preventiva a valutare trasferimenti e passaggi a part time se richiesti dai lavoratori e la predisposizione di un piano di outplacement credibile.
Abbiamo infine precisato che l’unico criterio di uscita, anche al fine di raggiungere un’intesa fra le parti, dovrà essere la volontarietà.
Metis ha manifestato interesse a costruire un percorso condiviso che preveda l’accoglimento della maggioranza delle nostre sollecitazioni, intendendo in questa maniera dare un segnale di discontinuità rispetto agli inaccettabili unilateralismi messi in campo nel 2009.
Le parti si rincontreranno nuovamente il 6 giugno 2011 per verificare se vi siano nel merito i termini per una intesa complessiva.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL