Metalmeccanici, trattativa subito in salita

16/09/2010


Uilm e Fim dicono no a un contratto solo auto. Epifani: la Fiom non si isoli

TORINO – Parte tra le polemiche la trattativa sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici. In tarda mattinata all´appuntamento in Confindustria si presentano Fim e Uilm. Non la Fiom, che non è firmataria dell´accordo separato del 2009 e dunque non è stata invitata. Non il Fismic che accusa esplicitamente Fim e Uilm di avere «una visione egemonica e superata delle relazioni sindacali» e di aver così voluto escludere dall´incontro il sindacato guidato da Roberto Di Maulo. Trattative separate dunque: Fim e Uilm al mattino, Fismic al pomeriggio, Fiom alla finestra. I metalmeccanici della Cgil si dividono a loro volta sulla replica a una dichiarazione di Guglielmo Epifani: «E´ necessario non lasciare la Fiom da sola ma è anche necessario che la Fiom non si isoli», dichiara a Bologna il numero uno di corso d´Italia. L´ala cremaschiana interpreta la frase di Epifani come una sconfessione e con Sergio Bellavita, uno dei membri della segreteria nazionale si chiede se Epifani «considera sbagliate le scelte della Fiom». Ma il segretario generale Maurizio Landini preferisce non entrare nella polemica.
Nella situazione di generale divisione sindacale Federmeccanica tenta di proporre un tavolo di discussione per norme che riguardino solo l´automobile. Una mossa che potrebbe far nascere un vero e proprio contratto separato per gli addetti dell´auto. Ipotesi che viene subito bocciata dalla Uilm: «Diciamo no a un contratto dell´auto e anche a deroghe specifiche, nel contratto dei metalmeccanici, solo per il settore automobilistico», dice il leader dei metalmeccanici della Uilm, Rocco Palombella. Anche il segretario della Fim, Giuseppe Farina, boccia l´idea: «I problemi sollevati dalla Fiat possono trovare soluzione nelle deroghe al contratto dei metalmeccanici». Fim e Uilm, in sostanza, pensano che una eventuale trattativa dedicata al solo settore auto possa partire solo dopo che è stata conclusa quella sulle deroghe all´attuale contratto dei metalmeccanici.
Fim, Uilm e Federmeccanica si incontreranno il prossimo 21 settembre mentre i sindacati si sono riservati di accettare la proposta degli industriali per una discussione specifica sul settore auto da tenersi il 5 ottobre. Il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli, ha respinto la proposta del segretario della Fiom, Landini, per una trattativa preliminare che eviti nuovi accordi separati: «Anche noi chiediamo che i sindacati, in particolare le confederazioni, chiariscano i criteri con cui si stabilisce se un sindacato è rappresentativo. Ma nel frattempo non possiamo fermarci ad aspettare». Una risposta che potrebbe però consentire alla Cgil di entrare in campo avviando una trattativa direttamente con Confindustria sui criteri di rappresentanza di convalida degli accordi. Questo era, del resto, il senso dell´invito rivolto nei giorni scorsi da Alberto Bombassei a Guglielmo Epifani.