Metalmeccanici, ok al contratto separato Aumento medio di 112 euro. La Fiom non firma e annuncia battaglia

16/10/2009

Le tute blu hanno un nuovo contratto. In tasca gli arriverà un aumento medio di 112 euro al mese, 110 per il quinto livello. La firma è arrivata ieri mattina, ma è monca. Accanto a quella di Federmeccanica ci sono le sigle della Fim (Cisl), della Uilm (Uil) e della Ugl di Renata Polverini. Manca quella della Fiom-Cgil, che rappresenta in realtà il 60 per cento dei metalmeccanici tra iscritti e Rsu. Un´assenza annunciata, dopo una trattativa durata cento giorni e finita con la spaccatura sindacale. Non è la prima, ma si è consumata su un contratto rappresentativo del mondo del lavoro (i metalmeccanici sono circa 1 milione e 600mila). E l´effetto si vede subito. Alle Carrozzerie Mirafiori gli operai si fermano per un´ora, ed è sciopero spontaneo nelle fabbriche umbre, di Padova, Vicenza, Bologna, Torino e Milano.
Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom annuncia battaglia, Guglielmo Epifani, leader della Cgil, chiede che il rinnovo venga sottoposto a referendum tra i lavoratori. Fausto Durante, segretario nazionale Fiom, che è stato seduto fino all´ultimo al tavolo della trattativa come osservatore, prima della firma ha chiesto la parola per contestare l´efficacia giuridica di un accordo che «viola il protocollo del 1993 ancora in vigore e il contratto siglato a gennaio 2008». Le vecchie regole – è la tesi della Fiom – sono ancora valide. Le nuove sono quelle della riforma del modello contrattuale, che la Cgil non ha sottoscritto. Così la Fiom non esclude di portare il contratto in tribunale. Per cambiarlo, questa la tesi, era necessario il via libera di tutti i sindacati e la Fiom il suo non l´ha dato. Ha cercato in questi di mesi l´accordo, ma è stato inutile. Prima ha proposto di arrivare al rinnovo, ma lasciando fuori la parte normativa, quindi ha chiesto un referendum sulle due piattaforme (una era la sua), ma anche allora ha ricevuto un nìet.
Di tutt´altro tono i commenti di Federmeccanica e di Uil e Cisl. «Un accordo molto buono e responsabile nei confronti del Paese e dei lavoratori», ha commentato il presidente di Federmeccanica, Pierlugi Ceccardi, che alla Fiom risponde con toni pacati. «È stata invita, ma non ha partecipato. Il tempo dirà cosa potrà succedere». Soddisfatto Raffaele Bonanni (Cisl), che giudica positivamente la firma di un contratto «che segna una svolta nelle relazioni sindacali e rafforza il sistema partecipativo e bilaterale». Per Luigi Angeletti (Uil), si tratta di «un accordo che fa crescere il salario dei metalmeccanici». E alla Fiom ricorda che «la Uil ha vinto la causa che la Cgil ha fatto all´Aran per il contratto degli enti pubblici non economici, a dimostrazione che i contratti si fanno sottoscrivendoli e non impugnandoli davanti ai giudici».
Il rinnovo è valido per il triennio 2010-2012. L´aumento sarà in tre tranche (28-40 e 42 euro). I lavoratori che non accedono alla contrattazione di secondo livello, avranno 15 euro in più al mese. Nasce un Fondo di solidarietà per i lavoratori di aziende in crisi, alimentato dai contributi aziendali e volontari dei lavoratori. Piccolo aumento anche per i contributi al fondo Cometa. Sparisce invece il "valore punto", un aggancio all´inflazione. «Ora abbiamo una scala mobile triennale a perdere», ha commentato Gianni Rinaldini.