Metalmeccanici: è scontro. Commercio: rotte le trattative

28/09/2007
    giovedì 27 settembre 2007

    Pagina 4 – Politica-Società

    Contratto metalmeccanici, è già scontro:
    8 ore di stop

      Commercio,
      dopo la rottura delle
      trattative i sindacati
      proclamano
      una giornata
      nazionale di sciopero
      per il 17 novembre

        La trattativa per il rinnovo del contratto di un milione e 600mila metalmeccanici «va malissimo». Per questo i sindacati, dopo la "fumata nera" di ieri al tavolo con Federmeccanica, hanno deciso la proclamazione di otto ore di sciopero da effettuarsi entro la fine di ottobre, di cui almeno quattro da effettuarsi il 26 ottobre in occasione della giornata di mobilitazione e di manifestazioni dei metalmeccanici in tutta Italia. Allo sciopero, ha annunciato il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini, si unirà un programma di blocco degli straordinari e a partire dal 15 ottobre l’organizzazione di assemblee nelle fabbriche. «Ci sono distanze notevoli su tutti i capitoli della piattaforma – riferisce Rinaldini – e quindi, essendo il tempo della moratoria quasi scaduto, abbiamo unitariamente deciso le prime iniziative di lotta». Secondo il segretario nazionale Fiom Giorgio Cremaschi già emerge «l’influsso nefasto che il protocollo di luglio sta avendo sulla contrattazione per quanto riguarda orari e mercato del lavoro». La richiesta delle organizzazioni sindacali, per quanto riguarda la parte salariale, è pari a 147 Euro mensili così articolati: 117 Euro per tutti i lavoratori e 30 Euro mensili per quelli che non hanno contrattazione aziendale.

        Acque agitate anche per il rinnovo del contratto dei quasi due milioni di lavoratori del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi. La rottura della trattativa annunciata martedì scorso da Confcommercio «con un comunicato pieno di falsità» ha provocato l’immediata reazione delle segreterie nazionale di Filcams, Fisascat e Uiltucs, che hanno dichiarato una giornata nazionale di sciopero (intero turno di lavoro) per il 17 novembre (per chi lavora su sei giorni) e per il 16 novembre (per chi lavora sui cinque giorni). «Ulteriori iniziative e modalità – si legge in un comunicato sindacale – saranno definite nella riunione nazionale della delegazione trattante prevista per l’8 ottobre a Roma».