Mestre. Pulizie: sciopero e lancio di uova

01/06/2007

    venerdì 1 giugno 2007

      Pagina 15 – Venezia Mestre

        GIORNATA DI PROTESTE

          Pulizie: sciopero e lancio
          di uova contro Legacoop

            MESTRE – Scioperi, manifestazioni, sit- in. È il bollettino di guerra di una giornata carica di tensione. Gli addetti alle pulizie hanno incrociato le braccia per due giorni, non prestando la loro opera in scuole, ospedali, uffici pubblici, caserme, banche, e provocando la chiusura, ieri, di tutti i musei cittadini.

            A queste proteste si è aggiunta quella dei taxi acquei veneziani, che hanno aderito allo sciopero nazionale indetto contro le norme previste nel disegno di legge sulle liberalizzazioni. Secondo i sindacati, il governo vorrebbe reintrodurre in modo surrettizio e più negativo i contenuti del già contestato decreto Bersani.

            Gli addetti alle pulizie hanno invece organizzato una manifestazione a Mestre, culminata con un lancio di uova contro la sede della Lega delle Cooperative, un gesto che ha provocato la disapprovazione formale della Legacoop che ha chiesto ai sindacati una dissociazione formale.

            «Le trattative – spiegano Leonardo Zucchini, Riccardo Camporese e Daniele Zennaro, segretari regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti – sono ancora al palo, mentre le associazioni imprenditoriali avanzano proposte provocatorie, come l’eliminazione della c lausola contrattuale che prevede il mantenimento del posto di lavoro a fronte dei cambi di appalto » .

            Sit- in alla rampa del Cavalcavia di Mestre anche delle rappresen tanze di base del CUB, contro l’accordo sul Pubblico Impiego sottoscritto dal governo e da Cgil, Cisl e Uil. « Un accordo – spiega Cristina Bettin – che modifica e peggiora l’assetto contrattuale dei lavori pubblici, trienalizzando i contratti » . Intanto, nel pomeriggio, un presidio di lavoratori di Porto Marghera ha partecipato al Consiglio Provinciale, per ricordare alle istituzioni che l’accordo sulla chimica dello scorso dicembre è ancora lettera morta. I lavoratori del Petrolchimico attendono con ansia il 9 giugno, data entro la quale il ministero dell’Ambiente dovrà stabilire se gli impianti per la produzione di dicloretano saranno assoggettati alla VIA nazionale. Se il ministero dovesse far slittare ancora una volta il pronunciamento, i sindacati dei chimici hanno già deciso di manifestare a Roma. Il presidente Davide Zoggia ha dichiarato che a Roma ci andrà anche lui per chiarire i ritardi nell’attuazione dell’accordo straordinario. « Se viene ci fa una gran bella figura – è stato il commento di Maurizio Don, segretario provinciale della Uilcem – ma non per andare a protestare sotto le finestre dell’Eni, ma sotto quelle di Pecoraro Scanio »