Mestre. «Impugneremo tutti i contratti»

26/06/2002

Venezia, mercoledì 26 giugno 2002

CRONACA
DI VENEZIA
E MESTRE

«Il patto firmato da Confcommercio, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil è illegittimo: consente di assumere apprendisti a termine»
«Impugneremo tutti i contratti»

Linea dura della Filcams-Cigl contro l’accordo sul commercio

di Paolo Baron

MESTRE. «Impugneremo tutti i contratti perché illegittimi e dunque inapplicabili. Il patto per l’integrativo sottoscritto dalla Confcommercio, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, infatti, prevede erroneamente l’assunzione a termine di apprendisti. E’ bene che le aziende lo sappiano».
E’ decisa a dare battaglia la Filcams-Cgil dopo la firma separata per il rinnovo del contratto provinciale che regolerà i rapporti di lavoro del settore commercio. Un patto integrativo – sottoscritto il 12 aprile scorso – che aspettava nuove regole da trent’anni e che è nato, dopo diciassette mesi di trattativa, registrando l’ennesima spaccatura tra Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra. «Si vuole far passare l’idea che si possono anche fare accordi separati – ha sottolineato Ivano Corraini, segretario nazionale della Filcams – anche se nel caso specifico, ci leggo una risposta positiva ad una richiesta specifica della Confcommercio». Ma da dove nasce la spaccatura tra Cisl, Uil e Cgil? In pratica, la Cgil ha deciso di non firmare soltando quando la Confcommercio ha messo sul tavolo una norma che avrebbe consentito anche alle aziende non stagionali di assumere apprendisti con contratti a termine. «E’ un palese tentativo di fare uno sconto alle aziende in termini di costo di lavoro – ha proseguito Giuseppe Sforza della Filcams Venezia, presente alla conferenza insieme a Sergio Franceschini segretario veneto della Filcams – perché con questi contratti il costo sarebbe zero. Tuttavia abbiamo intenzione di mettere in guardia sia i lavoratori che le aziende visto che è un contratto illegittimo e dunque inapplicabile. Per questo motivo abbiamo denunciato l’illegalità anche all’Inps, denuncia trasmessa all’associazione dei consulenti del lavoro e inoltre diffidato la Confcommercio. Ma non solo: è già partita una campagna informativa di lungo periodo che interesserà i lavoratori e le aziende, soprattutto quelle che operano lungo il litorale veneziano».
Ma perché il contratto sarebbe illegittimo? «Esiste una legge, la 368, che regola i contratti a termine – prosegue Sforza – ed esclude gli apprendisti e i contratti di formazione lavoro. Dunque, nonostante sia una legge contrastata dalla Cgil, c’è, esiste e va applicata. Non è possibile che un’azienda abbia la possibilità di assumere apprendisti al posto di lavoratori a termine, risparminando il 32% di contributi e il 15% di stipendio rispetto al contratto regolare. Senza contare le trattenute sulla malattia che sono inferiori». «Le aziende sappiano – ha chiuso Corraini – che quando vinceremo gli eventuali ricorsi, le aziende che avranno usufruito di questa possibilità saranno costrette ad assumere gli apprendisti a tempo indeterminato e con una qualifica superiore. E in più dovranno corrispondere anche gli arretrati».