Mestre. Il McDonald’s lascia la piazza

04/12/2001



Venezia, domenica 2 dicembre 2001, S. Bibiana

MESTRE Il colosso americano della ristorazione a Mestre ha fatto flop, lascia il posto a un altro negozio di abbigliamento
Il McDonald’s lascia la piazza

«Cicheti» battono hamburger, il fast food non riaprirà più

MESTRE. Chiude il McDonald’s di piazza Ferretto, apre un nuovo franchising Benetton. Il quarto della piazza, che perde un pubblico esercizio e guadagna un altro negozio di abbigliamento. Il tempio del pranzo veloce a menu e prezzo fissi in tutto il mondo ha resistito cinque anni al palato fine dei mestrini, per sopravvivvere ha cambiato pelle e target puntando sui bambini. Ora mr. Mc ha gettato la spugna.
Dallo scorso settembre il locale ha le porte sprangate, i vetri oscurati da manifesti che promettono una prossima riapertura. Non è così, il clown gigante sarà portato via, l’area giochi sarà smantellata, il negozio verrà ristrutturato per diventare altro, un Benetton store. Perché cicheti e tramezzini hanno battuto l’hamburger, il Mc Donald’s della piazza era uno tra i pochi in Italia a non funzionare a dovere con le file di clienti fuori dalla porta.
Affinché il meccanismo del fast food funzioni c’è infatti bisogno di grandi numeri, a Venezia le porte sempre aperte per le code inondano la città di puzza di fritto ma anche le casse di incassi. E così accade in tutto il mondo, dove turisti e adolescenti stanno in fila per un cheesburger, i chicken Mc Nuggets o le patatine fritte. Dappertutto, ma non a Mestre. Dove l’assenza dei grandi numeri ha inceppato il meccanismo della preparazione veloce che così, invece di un vantaggio, è diventato un boomerang. Una veloce ristrutturazione con l’allestimento dell’area giochi avevano cambiato in corsa il tipo di cliente cui puntare: bambini, visto che gli adolescenti non si vedevano. Ma alla lunga non ha funzionato.
«Il fatto è che i mestrini non sono secondi a nessuno in fatto di pranzo veloce», dice Michele Lacchin del centro studi Confesercenti. «Siamo stati noi a inventare i tramezzini e la varietà in fatto di menù da consumare al volo in pausa pranzo è tale che Mc Donald’s non ha retto al confronto. I mestrini a tavola sono decisamente antiglobal».
Le polemiche per l’odore di patatine fritte che lo scorso anno ha invaso la piazza fino a provocare una sollevazione tra i commercianti la dice lunga anche sul tipo di accoglienza che il salotto della città ha riservato al Mc. Che, tra i pubblici esercizi, è sempre rimasto un «outsider» per dirla alla maniera del fondatore della catena dei panini. Un estraneo, anche per i contratti dei dipendenti, i più flessibili mai visti a Mestre.