Mestre. «Dalla Filcams-Cgil soltanto manipolazioni»

27/06/2002


Venezia, giovedì 27 giugno 2002

CRONACA
DI VENEZIA
E MESTRE

Integrativo. La replica di Confcommercio, Cisl e Uil
«Dalla Filcams-Cgil
soltanto manipolazioni»

          MESTRE. «Impugneremo tutti i contratti» aveva tuonato la Filcams-Cgil, in merito all’accordo del settore commercio firmato solo da Confcommercio, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. E la risposta dall’altra parte non si è fatta attendere: con l’accusa alla Cgil di manipolare la realtà.
          «Il contratto integrativo è frutto di una trattativa lunga e difficile che ha subito diverse battute di arresto per la sua problematicità – si legge in un cominicato congiuto firmato da Confcommercio, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil – E alla sia stesura ha pertecipato fino alla fine la stessa Filcams-Cgil condividendone percorso e contenuti e dissociandosi dallo stesso incomprensibilmente solo pochi minuti prima della firma. La Filcams-Cgil, con le sue dichiarazioni, trascura il valore complessivo del contratto integrativo, focalizzando l’attenzione solo sulla questione dell’apprendistato. A questo proposito occorre ribadire che l’assunzione di apprendisti a cicli stagionali è concessa solo ad un numero ridotto di aziende, ossia a quelle che operano esclusivamente nelle località turistiche individuate dalla provincia sulla scorta di una specifica legge regionale, mentre le condizioni contrattuali migliorative inrteressano tutti i lavoratori, apprendisti compresi, assunti da tutte le altre aziende del terziario della provincia di Venezia». Ovvero, secondo la versone della Confcommercio, più salario, migliore retribuzione dei periodi di malattia, premio annuale, sussidi per spese mediche, protesi e necessità asistenziali, contributi per la prima casa e ticket restaurant per particolari nastri orari.
          «Oltretutto, la disciplina dell’apprendistato è delegata dal contratto nazionale proprio alla contrattazione integrativa provinciale – continua la nota – Ed è proprio quello che stavamo facendo, datori di lavoro e organismi sindacali, proponendo maggiori garanzie per i lavoratori di quante già contemplate nel contratto nazionale del turismo, sottoscritto anche dalla Filcams-Cgil, senza obiezione alcuna circa la presunta illegittimità. Ma all’improvviso, per motivo che ancora ci sfuggono e con il solo pretesto dell’apprendistato, Filcams-Cgil si è sottratta all’accordo».
          «Quello che bisogna ancora chiarire – chiude – è che, rispetto a quanto si faceva e si è fatto fino alla scorsa stagione, il nuovo accordo è molto più restrittivo per le aziende, e invece riserva al lavoratore, oltre ai benefici previsti per tutti gli apprendisti, notevoli garanzie in più – dalla durata del rapporto allo svolgimento della formazione – prefiggendosi l’obiettivo di far emergere il lavoro sommerso».
          Lo scontro tra le due parti, dunque, è appena cominciato, Soltanto dopo i primi eventuali ricorsi si saprà quale delle due parti avrà ragione. Se cioè, il nuovo patto integrativo contiene o meno delle norme illegittime e per giunta inapplicabili.