Mestre. Corteo delle donne di pulizia paralizza il traffico

01/06/2007
    venerdì 1 giugno 2007

    Pagina 9 – CAPITALE & LAVORO

      Pagina 21 – Cronaca

        Giornata di passione per gli automobilisti. Code e rallentamenti anche in centro

        Il corteo delle donne di pulizia paralizza il traffico

          Fischi e lancio di uova contro le sedi di Unindustria e della Lega Coop

            MICHELE BUGLIARI

            La manifestazione di 500 donne delle ditte delle pulizie, ieri dalle 9 alle 12 sulla rampa Rizzardi e in via della Libertà, ha bloccato il traffico cittadino.

            Code chilometriche e automobilisti imbufaliti tra Mestre e Marghera, come succede ogni qual volta manifestazioni sindacali mandano in tilt la circolazione del nodo stradale che collega la terraferma con il centro storico. A peggiorare la complicata situazione della mobilità ci si è messa anche la contemporanea manifestazione di una trentina di chimici, che alle 10.30, dopo la riunione delle rsu, sono usciti dal capannone del Petrolchimico per mettere in atto dei blocchi stradali a singhiozzo in via Fratelli Bandiera, mandando in tilt il traffico proveniente dalla Riviera del Brenta e diretto verso Malcontenta.

            Le donne delle pulizie, ieri al secondo giorno di sciopero contro il mancato rinnovo del contratto nazionale, atteso da 25 mesi, hanno creato problemi ma non solo alla circolazione. Infatti, le operatrici del cleaning hanno preso di mira con un lancio di uova prima la sede della Lega Cooperative di via Ulloa, alle 9.45 e poi alle 12 l’edificio che ospita gli uffici di Unindustria al Vega. La rabbia delle donne guidate da Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti ha cominciato a farsi notare alle 9, quando c’è stato il concentramento vicino alla sede della Cgil di via Torino, un tempo deposito dell’Actv. Da lì le signore hanno invaso la strada e attraverso la rampa Rizzardi si sono dirette verso la stazione ferroviaria. Da lì hanno imboccato il sottopassaggio e sono sbucate a Marghera in via Ulloa. A quel punto è partito il primo momento di contestazione dura con il primo bombardamento di uova che ha avuto come bersaglio la sede della Lega delle Cooperative. Le donne con striscioni, cartelli e tamburi, a quel punto, hanno ripreso la marcia e si sono lanciate all’invasione di via Libertà. Gli agenti di Polizia municipale posti strategicamente nel centro di rampa Rizzardi facevano tornare indietro le auto, che da corso del Popolo tentavano di dirigersi verso Venezia, dirottandole verso il nodo di San Giuliano. La manifestazione stradale ha creato subito code in corso del Popolo, a Mestre e in via Rizzardi e Fratelli Bandiera, a Marghera. Le auto provenienti dalla Città Giardino però non sono state bloccate come quelle che venivano dal centro di Mestre, per cui su via della Libertà si è creata una coda che è durata sino quasi alle 12, quando il corteo ha liberato la strada, svoltando a destra in via delle Industrie, per dirigersi verso la sede di Unindustria.

            Gli agenti di Polizia a quel punto hanno tentato di impedire il bis del lancio di uova, formando un cordone umano a protezione del palazzo degli industriali ma le audaci donne delle pulizie non hanno desistito e sono riuscite a sfondare il blocco. A quel punto gli uffici di Unindustria Venezia «inermi» sono stati oggetto del secondo tiro al bersaglio con le uova.

            I dipendenti dell’associazione di categoria hanno tentato di salvare il salvabile chiudendo le finestre e abbassando le saracinesche, ma non sempre è stato possibile, ma le uova hanno colpito, comunque, implacabili.