Mestre. Al Panorama un weekend di sciopero

18/12/2007
    martedì 18 dicembre 2007

    Pagina 28 – Cronaca

    Venerdì e sabato lotta contro il piano riorganizzativo della direzione

    Al Panorama un weekend di sciopero

      Spese natalizie difficili: c’è la protesta nazionale nella grande distribuzione

        MARGHERA. Torna la protesta dei lavoratori del Panorama contro il piano della direzione del centro commerciale di rendere fungili gli addetti. Venerdì 21 e sabato 22, le spese natalizie potrebbero diventare difficili a Marghera e negli altri centri commerciali della provincia e causa dello sciopero nazionale dei dipendenti del settore del commercio, proclamato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs. I sindacati contestano Federdistribuzione per le sue posizioni rigide, che non avrebbero ancora permesso il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del commercio, scaduto da un anno.

          Ma la protesta nazionale si collega a livello locale alla lotta dei 90 addetti del Panorama, visto anche che entrambe le vertenze hanno in comune un unico terreno di scontro: la fungibilità spinta dei lavoratori, richiesta delle aziende, una proposta inaccettabile per i sindacati che sono a favore di una fungibilità regolamentata. Lo sciopero nazionale, del 21 (per chi lavora cinque giorni) e del 22 (per chi lavora sei giorni) di otto ore per turno di lavoro, riguarderà ben 25.000 lavoratori della grande distribuzione in provincia, compresi quelli di Panorama, Auchan e Carrefour. Insomma la fine del 2007 potrebbe essere il periodo più nero nella storia della grande distribuzione. L’astensione dal lavoro è collegata anche ad una grande manifestazione regionale, che si terrà sabato a Padova, con un corteo che partirà alle 10.30 in piazzale Ponte Corvo. Si tratta del secondo sciopero dei dipendenti della grossa distribuzione nel giro di un mese. Per quanto il Panorama, invece, la vertenza si trascina da maggio. «L’azienda pretende di spostare liberamente i lavoratori da un reparto all’altro – affermano Cristina Silvestri di Filcams e Rudi Odivelli di Fisascat – ma non è pensabile che un addetto del settore elettrodomestici venga impiegato al banco degli alimentari, dove sono necessari anche speciali autorizzazioni sanitarie».

          (Michele Bugliari)