“MestierInventati” Lo 007 del Vomero

06/12/2006
    mercoled� 6 dicembre 2006

    Pagina 11 – Interni/ Primo Piano

      Tra missili e vongole
      la Napoli della superspia

        Reportage
        Lo 007 del Vomero

          Giuseppe Zaccaria
          inviato a Napoli

            Le pi� folgoranti intuizioni sovente balenano nei luoghi pi� impensati. Dunque anche qui, il via Foria, a met� fra �da Corrado – la regina della zuppa di cozze� e �’A figlia d’o marinaro – la zuppa di cozze vera� il lampo ti coglie improvviso. Pochi metri pi� in l� una squadra della polizia provinciale sta perquisendo l’ufficio della superspia Mario Scaramella e in questo strano alternarsi di mitili e militi ti accorgi d’un tratto che le barzellette non sono cose inventate.

              Non si tratta di creazioni ma di pezzi di realt�, a volte di anticipazioni e la verit� si rivela lampante in quest’angolo del quartiere San Carlo all’Arena. Chi per decenni ha raccontato ignaro la storiella di �Cacace o’ spione� anticipava semplicemente questi momenti, e anzi in qualche modo coglieva l’essenza di una losca trama.

                Dopo una serata e una mattina trascorse sui marciapiedi del quartiere a ricostruire arbitrariamente la vita del professor Scaramella, alla fine non si capisce se sia stato lui a ricalcare consapevolmente la barzelletta o se la barzelletta abbia finito con l’appropriarsi della sua persona, come forse il senatore Guzzanti potrebbe confermare in quanto indiscusso esperto del settore.

                  �O’ polonio? E cche d�?..�. Alla trattoria Corrado, luogo ruspante che per primo inalber� nel quartiere il vessillo delle cozze il cameriere Giovanni reagisce seccato all’avventore che per provocarlo gli chiede se la zuppa non sia per caso radioattiva. Un giornale con la foto di Scaramella gli chiarisce subito le idee.

                    �Ah s�, o’ professore dei servizi segreti… ma quando mai, da noi era venuto solo poche volte, l’ultima forse tre settimane fa, prima del casino inglese… e poi questo non era posto per lui, piaceva di pi� alla sua ragazza�.

                      L’affermazione getta qualche ombra sulla personalit� di Giorgia, la compagna del superspione che secondo una signora bionda seduta due tavoli pi� in l� adesso � tornata sotto l’ala di un padre infuriato, il quale non la fa pi� uscire di casa. Il fatto � che l’atmosfera di �Corrado� oscilla fra il tamarro e l’alternativo, in un angolo una coppia tutta pelle e borchie sta parlando di concerti mentre in quella opposta un famiglia ucraina discute fitto quasi a sottolineare il filone serio di questa �spy story�.

                        S�, continua la signora, il professore una sera parl� a voce alta con Giorgia e un altro tipo straniero seduto assieme a loro della sparatoria in cui era stato coinvolto alle pendici del Vesuvio, dalle parti di Ercolano. Strana vicenda, quella: il �gruppo di fuoco� statale era composto da lui medesimo e due guardie forestali, un camorrista rimase ferito per� il superagente raccontava a voce alta che dietro c’era la storia di un’antenna piazzata l� dalla mafia ucraina per proteggere il segreto di ordigni nucleari abbandonati nella baia di Napoli. Missili che sarebbero stati depositati da un sottomarino sovietico anni fa pronti ad essere attivati con un telecomando, per informazioni pi� dettagliate si consiglia di leggere gli atti della �commissione Mitrokhin� o di farsi una passeggiata di un’oretta tra i vicoli di San Carlo all’Arena.

                          �La ragazza se n’� andata una settimana fa e ha detto che qui non torneranno pi�, aggiunge l’avvenente signora bruna che siede alla cassa. �Quello poi non era un appartamento ma un ufficio di due stanze con annessi camera e salottino…�. Mancano dettagli sull’arredamento ma c’� da scommettere che se uno avesse la forza di ordinare la �zuppa super� – diciassette euro di autopunizione – finirebbe con sapere anche il colore degli �abat-jours�.

                            Sempre per la serie �la realt� supera la fantasia� a pochi metri da casa Scaramella, che � dietro un grande e vecchio portone a vetri del civico 178, campeggia l’insegna verde de �La Bufala�, negozio di latticini freschi. �Al professore piace molto la treccia – fa la commessa – e dice che gli servono molto a rinforzarlo per il duro lavoro di combattente contro il terrorismo�. Tesi confermata indirettamente dal proprietario della �Figlia del marinaio�, ristorante di lusso.

                              �Qui – dice lui – quel signore � venuto pochissime volte anche perch� diceva che per sentirsi forte nel suo lavoro aveva bisogno di carne e non di molluschi. Comunque la storia del polonio � tutta una fesseria, qui i clienti si sono rarefatti per un paio di giorni ma poi tutto � tornato normale�. Qualche volta ha visto partire Scaramella a bordo di �Alfa� blu con tanto di autisti che sventolavano palette del ministero degli Interni, quel giovanotto appariva un po’ �fariniello� per� poi alla fine…

                                Gi�, alla fine. Al bar-ricevitoria del numero 168 la procace proprietaria parla con cognizione di causa. �Poveretto, � un ragazzo del Vomero, ottima famiglia, fratelli professionisti, sorella magistrato… poi per� mise incinta a una e se la dovette sposare, sar� per questo che ha dovuto inventarsi un mestiere�.

                                  Eccoci finalmente al punto, �inventarsi un mestiere�. Per via di quel �mestiere� oggi i due figli del matrimonio di Scaramella provocano una sorta di sciopero scolastico, nel loro istituto di Bagnoli le madri non mandano i figli a scuola per via dell’assurda paura del contagio da polonio. Lo stesso accade al tribunale di Ischia, dove un centinaio tra avvocati e cancellieri si sono rifiutati di entrare poich� l� dentro Scaramella tenne l’ultima udienza da giudice onorario il 17 novembre scorso. Adesso tutto sembra crollare intorno allo spione, la polizia provinciale perquisisce i suoi uffici cercando prove di una truffa perpetrata dalla sua societ� ecologica, quella che gestiva il Parco del Vesuvio. Coraggio comunque, �Cacace ‘o spione� esiste e lotta insieme a noi, solo che gira con le scorte di Stato e indirizza le scelte della commissione Mitrokhin