Messina. Vertenza alle Ferrovie, licenziati 19 lavoratori

02/09/2002
MESSINA

Anno 50
Lunedì 1/9/2002





Sospeso l’appalto della mensa interna
Vertenza alle Ferrovie

Licenziati 19 lavoratori

Dopo quella che ha coinvolto i lavoratori del servizio di pulizia alle Ferrovie dello Stato scoppia un’altra vertenza. Per i rappresentanti sindacali c’è una nuova grana da gestire: il licenziamento di diciannove lavoratori messinesi impiegati nella mensa interna. Di fatto l’attività di ristorazione per i ferrovieri è stata sospesa e i 19 dipendenti dell’azienda di Bari che la gestiva si trovano nell’incertezza occupazionale. «L’appalto – spiega il segretario della Filcams/Cgil, Giuseppe Silvestro – è scaduto lo scorso 30 giugno ma tra le FS e la società non si è trovato un accordo per proseguire». La Filcams, insieme alla UilTucs, ha già chiesto all’Ufficio del Lavoro di convocare un incontro tra le parti per ottenere la revoca dei licenziamenti e la ripresa del servizio. L’appalto affidato dalle FS riguarda la gestione, a livello locale, delle mense della stazione centrale, di via Santa Cecilia e di quella ubicata all’interno dell’officina grandi riparazioni (Ogr) della Zir. Gli esponenti sindacali, da una prima disamina della situazione, temono che a causare i problemi di gestione del servizio sia stata la diminuizione del numero di ferrovieri impiegati in città con una conseguente riduzione dei pasti da distribuire. «Da lunedì – ha aggiunto Silvestro – attenzioneremo la vicenda per trovare una soluzione idonea per questi lavoratori che già da qualche giorno si sono visti recapitare le lettere di licenziamento». Da una vertenza ad un’altra, le segreterie provinciali della Filcams-Cgil e della Fisascat-Cisl sono ancora impegnate a risolvere la delicata questione dei lavoratori messinesi (400 in tutta la Sicilia) dei centri Conad e Girasole a rischio chiusura. Il confronto nei prossimi giorni si sposterà al ministero del Lavoro in virtù del fatto che i dipendenti rischiano di non aver corrisposto lo stipendio di agosto. Quanto al futuro dei centri c’è ancora assoluta incertezza. «Siamo in attesa – ha dichiarato Silvestro – di conoscere i piani di rilancio». Giovedì scorso si è svolto un nuovo incontro a Roma ma alle segreterie nazionali non è stato comunicato nulla di nuovo. Allo stato attuale rimangono in piedi solo ipotesi per il rilancio delle attività commerciali. Le stesse già presentate ai sindacalisti nel corso del vertice che si è svolto lo scorso 26 luglio nella capitale, al centro congresso Cavour. I sindacati chiamano fortemente in causa i vertici della "Cedi", il gruppo gestore pugliese anche se nel corso del prossimo tavolo al ministero del Lavoro auspicano di trovarsi di fronte agli esponenti di Conad Italia. (i.c.)