Messina. Sit-in a oltranza

15/11/2002









Messina Anno 50
Venerdì 15/11/2002
Emergenza occupazione
I lavoratori dei supermercati Girasole e Conad chiedono garanzie sulla prosecuzione delle attività
Sit-in a oltranza

In forse 400 posti in tutta la Sicilia

Ivana Cammaroto


La reazione di lavoratori e sindacalisti non si è certo fatta attendere: da ieri pomeriggio i dipendenti della società Medis srl hanno occupato i supermercati Girasole. Ed oggi tocca ai colleghi dei centri Conad, gestiti dalla Marketing Sud, che attueranno la medesima iniziativa di lotta. Dopo la comunicazione arrivata mercoledì della “chiusura temporanea di tutti i punti vendita a partire dal prossimo 18 novembre”, è salita la tensione tra ben 250 lavoratori messinesi al centro di una lunga ed aspra vertenza che si trascina da parecchi mesi e che non ha certo registrato l’intervento degli amministratori locali e della deputazione messinese. Il primo appuntamento per dare un segnale forte è stato appunto ieri pomeriggio. Dalle 16,30 in poi e per tutta la notte i dipendenti hanno dato vita ad assemblee permanenti nei sei punti Girasole della città: di via Baglio, Tremestieri, Contesse, Mili Marina, Ganzirri e via La Farina. È in atto una vera e propria occupazione di quei locali “svuotati” da una gestione che fino ad oggi non è riuscita a portare avanti un piano di rilancio. Scaffali e magazzini vuoti, questo lo scenario desolante da mesi fortemente denunciato dalla forza lavoro preoccupata per il possibile rischio di chiusura. Un timore che da due giorni si è rivelato fondato. La situazione che si è venuta a creare è stata già evidenziata al prefetto Giosuè Marino, oltre che al questore, considerato che i locali saranno occupati ad oltranza fino a quando la vertenza non prenderà una piega positiva. L’aria che si respirava ieri pomeriggio nei supermercati era pesante: i lavoratori, anche alle prese con il mancato pagamento di tre mensilità, sono sul piede di guerra. Le assemblee permanenti sono state convocate in tutti i market siciliani, che danno lavoro complessivamente a 400 persone (la fetta più grossa della manodopera riguarda Messina) e da Roma si attendono segnali. Dovrebbe infatti svolgersi un nuovo incontro congiunto tra i ministeri del Lavoro e delle Attività produttive per cercare di trovare una positiva via d’uscita. Sul tavolo ci sarebbero sempre alcune offerte per prelevare i centri, fino ad oggi controllati dalle società messe in liquidazione lo scorso mese di settembre, ma i sindacati non hanno ancora niente di concreto in mano, mentre contemporaneamente alla chiusura saranno aperte anche le procedure di mobilità. La vertenza ha assunto toni veramente aspri. «La decisione presa dalle società – hanno dichiarato gli esponenti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs – è un grave atto che arriva in un momento delicatissimo e che infiamma ancor più gli animi dei lavoratori». «Non abbiamo intenzione di mollare la presa», ha chiaramente detto un esponente della Cgil e lavoratore, Massimo Currò. Ed oggi ad essere presidiati saranno appunto anche i punti vendita Conad della città e della provincia.