Messina. Riaprono due supermercati “Girasole”

10/03/2003



        MESSINA – sabato 8 marzo 2003

              A Sperone e a Mili per una vendita promozionale che servirà a pagare i debiti
              Riaprono due supermercati “Girasole”


              Riaprono due supermercati “Girasole” in città, a Sperone e Mili Marina, ma solo per rastrellare ricavi da una vendita promozionale. Somme da destinare esclusivamente alla società Medis e, in particolare, al pagamento delle mensilità arretrate dovute ai dipendenti e ad eventuali pagamenti per i fitti degli immobili sedi delle filiali sottoposte a procedure di sfratto. È quanto sancito in un verbale di accordo, sottoscritto nei locali della Fisascat Cisl tra la "Medis srl", rappresentata dall’avvocato Giuseppe Del Vecchio, dalla Filcams Cgil (Giuseppe Silvestro), Uiltucs Uil (Domenico Gerbasi) e Fisascat Cisl (Daniele Grieco). All’incontro erano altesì presenti la rappresentanza sindacale aziendale e un gruppo di lavoratori. Le parti hanno in via preliminare concordato che l’intesa è finalizzata a realizzare liquidità immediata per provvedere al pagamento dei fitti relativi ai punti vendita in capo alla società, alla corresponsione delle mensilità arretrate vantate dai lavoratori e «a risolvere tutti i problemi relativi ai dipendenti della società e alla prosecuzione dell’attività stessa in attesa della definitiva rosoluzione della vertenza in sede nazionale». Accogliendo una richiesta delle organizzazioni sindacali, la "Medis" s’è impegnata ad aprire un conto corrente “cieco” presso un istituto bancario nel quale dovranno confluire tutte le somme relative ai fondi cassa di ogni punto vendita attualmente nelle mani dei capi negozio e le altre somme derivate dalla vendita delle merci. Le somme, nelle misura dell’80 per cento, saranno destinate ai dipendenti, il restante 20% servirà per pagare le utenze scadute o in scadenza e saldare gli affitti. La "Medis" s’è inoltre impegnata a inviare ai sindacati gli estratti conti quindicinali con l’indicazione delle operazioni effettuate. Ma soprattutto erogherà acconti quindicinali a tutti i dipendenti salvo il primo che sarà erogato a conclusione della settimana d’apertura. Nel verbale di accordo si sancisce che saranno attivati in provincia di Messina due punti vendita, a Sperone e Mili Marina, «o altri da decidere in presenza di problemi che non dovessero permettere l’apertura dei punti vendita già individuati». Quanto all’impiego del personale, sarà impiegato a turnazione. I dipendenti percepiranno, inoltre, gli importi relativi all’effettivo lavoro svolto. Il personale – si puntualizza – verrà individuato dalla direzione commerciale con l’ausilio dei capi negozio. Infine, nell’intesa sottoscritta, le parti concordano che le merci che verranno prelevate dalle varie filiali dovranno essere inventariate da punti vendita di partenza con l’ausilio del personale dipendente. Qusti, dunque, i punti fondamentali dell’accordo raggiunto da organizzazioni sindacali e “Medis”, che nelle sue linee generali non può non soddisfare i lavoratori dei supermercati “Girasole” costretti a chiudere i battenti. Solo una delle vertenze del commercio che ha aperto sull’orizzonte messinese nuovi fronti di crisi.
        (fr.ce.)