Messina. Il futuro dei centri Conad e Girasole è ancora nella massima incertezza

29/07/2002









Sabato 27/7/2002





Il futuro dei centri Conad e Girasole è ancora nella massima incertezza

MESSINA – Ancora nulla di certo circa il futuro occupazionale dei 400 lavoratori siciliani dei centri Conad e Girasole a rischio chiusura. L’incontro che si è svolto ieri a Roma, al centro congresso Cavour, tra gli esponenti nazionali, regionali e provinciali di Cgil, Cisl e Uil ed i vertici aziendali della Cedi, il gruppo gestore pugliese, non è servito a chiarire le sorti dell’azienda. «Durante la riunione – ha dichiarato il segretario della Filcams-Cgil di Messina, Giuseppe Silvestro – è emerso che la Cedi ha debiti nei confronti di banche e fornitori. Per salvare i 34 punti vendita siciliani, che vogliamo che vengano prelevati in blocco, sono state avanzate alcune ipotesi sulle quali si farà chiarezza nel corso di un nuovo incontro che si svolgerà a Catania il prossimo 5 agosto. Il nostro giudizio è che ancora non ci sono elementi di certezza». All’incontro, al quale hanno preso parte per il gruppo Conad Federico Genitoni e Mauro Bosio, era presente anche il segretario della Fisascat-Cisl di Messina, Daniele Grieco, che ha dichiarato: «Al tavolo sono state portate solo ipotesi inaffidabili. Solo tanti ma senza un piano di rilancio serio». (i.c.)