Messina. “Il Detective”: prefetto convoca le parti

11/12/2007

    martedì 11 dicembre 2007

      Pagina 33 – Messina

      Le 200 guardie giurate private senza stipendio da ottobre

        La vertenza "Il Detective"
        Il prefetto convoca le parti

          La vertenza "Il Detective", l’istituto di vigilanza privato, si fa sempre più aspra. In un comunicato la Fisascat-Cisl annuncia lo sciopero per la giornata di oggi delle guardie particolari giurate «che dal mese di ottobre non ricevono la normale retribuzione nutrendo forti preoccupazioni anche per la 13. mensilità proprio con l’approssimarsi delle festività natalizie». Lo sciopero inizierà alle 6 di oggi e si concluderà alle 6 di domani.

          Oggi intanto, riferisce in una nota la Filcams-Cgil, il prefetto Alecci ha convocato un incontro tra le parti su richiesta dei lavoratori, che ieri pomeriggio hanno inscenato una manifestazione di protesta davanti alla Prefettura.

          «I lavoratori – scrive la Fisascat-Cisl –, non possono pagare per i conflitti tutti interni tra i soci dell’istituto di vigilanza e chiedono al prefetto e al questore un intervento che possa essere risolutivo sia dei mancati pagamenti che del futuro occupazionale delle guardie. È necessario – prosegue la Fisascat-Cisl –, che ci sia un’azione congiunta e continuata di tutti gli organi di verifica e controllo con il coordinamento della Prefettura, che "vigili" una volta per tutte nel settore della "vigilanza" a Messina in provincia».

          Sulla vicenda interviene anche la Filcams-Cgil, secondo cui lo sciopero è una forma di lotta controproducente. La società "Il Detective" è in attesa del pronunciamento del Tribunale sulla titolarità della licenza, e per questo motivo i conti-correnti bancari sono attualmente bloccati.

          «Il codice civile – sostiene il segretario provinciale della Filcams-Cgil Giuseppe Silvestro –, prevede che in questi casi le aziende committenti siano corresponsabili nei confronti dei lavoratori. Una soluzione possibile al mancato pagamento delle retribuzioni potrebbe essere, provvisoriamente e fino alla decisione del giudice, il pagamento diretto da parte delle aziende committenti. L’attuale responsabile della società, dottore Galizia, si è detto favorevole a questa soluzione temporanea – prosegue Silvestro –, che darebbe effettivo ristoro ai lavoratori e che scongiurerebbe lo sciopero, una forma di protesta in questa situazione controproducente».