Messina. I sindacati sfogliano il Girasole

11/09/2002







MESSINA

Anno 50
Mercoledì 11/9/2002
Assemblea dei 250 dipendenti del gruppo Conad a rischio disoccupazione: tante le ipotesi, ma nessuna convincente
I sindacati sfogliano il Girasole

Da domani una raccolta di firme, chiesto l’intervento del Ministero

      Ivana Cammaroto

      «Siamo stanchi»: questo l’ultimo grido dei 250 lavoratori messinesi dei supermercati Conad e Girasole (ex Bonmerk ed ex Standa) da mesi al centro di una lunga vertenza. Le trattative sindacali, dopo una serie di incontri a Roma, si sono arenate e sul futuro dei 15 punti vendita della città e della provincia c’è incertezza assoluta. Da qui la ripresa delle iniziative di lotta: la prima ieri mattina al magazzino di via Baglio, dove si è svolta un’affollata assemblea con un presidio per la distribuzione di volantini di protesta. «Sono mesi – hanno dichiarato i lavoratori – che lottiamo per difendere il posto di lavoro che le società Medis e Marketing Sud, associate Conad Italia, stanno mettendo a rischio. E la stessa Conad – hanno continuato – ci ha abbandonati nonostante sia stata garante dell’operazione di acquisizione dei punti vendita della Puglia, della Calabria e della Sicilia al ministero del Lavoro». Il gruppo di imprenditori da circa un anno ha infatti prelevato la gestione dei centri, che però adesso rischiano di chiudere i battenti se non arriva un piano di rilancio. «Il nuovo progetto industriale delle aziende – hanno dichiarato gli esponenti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs – è rimasto solo sulla carta». La vertenza coinvolge 800 lavoratori in tutto il Meridione, 400 in Sicilia e la fetta maggiore della forza lavoro riguarda il territorio messinese. Le organizzazioni sindacali nazionali, oltre a quelle locali, hanno già chiesto un incontro urgente al ministro del Lavoro. «Attendiamo un nuovo confronto – ha dichiarato il segretario della Fisascat, Daniele Grieco – per cercare di individuare sbocchi alla vertenza». «Allo stato attuale – ha aggiunto Giuseppe Silvestro della Filcams – non c’è nessuna prospettiva ed abbiamo chiesto alle istituzioni locali, soprattutto al prefetto, di farsi promotori di un intervento al ministero». Sembra anche tramontata l’ipotesi di un’acquisizione dei punti vendita da parte di un importante imprenditore siciliano. E per quanto riguarda una gestione diretta da parte di “Conad Italia”, i sindacalisti sono un pò scettici: «La Conad – ha aggiunto Grieco – è già creditrice di una consistente somma». La situazione dei centri appare desolante: scaffali vuoti e magazzini senza scorte. Un segnale, secondo i sindacati, di un lento declino destinato a portare alla chiusura definitiva. In ballo però ci sono 250 posti di lavoro in una città nella quale la percentuale dei disoccupati è più che alta. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una vertenza che rischia di avere effetti negativi sui livelli occupazionali, è stata decisa una raccolta di firme in due momenti: domani alla filiale di viale della Libertà e sabato a piazza Cairoli. Per lunedì mattina, inoltre, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una conferenza stampa unitaria. L’intenzione è di non mollare la presa e di continuare la lotta intrapresa fino a quando non si avranno accordi scritti che diano garanzie ai dipendenti. Che, inoltre, attendono ancora lo stipendio di agosto.