Messina. Cooperativa «Garibaldi» i contratti di solidarietà offrono la valvola di sfogo

04/11/2002



01 novembre 2002
MESSINA
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Trattative per evitare i 55 esuberi

Cooperativa «Garibaldi» i contratti di solidarietà offrono la valvola di sfogo

Proseguono le trattative fra la cooperativa «Garibaldi» e le segreterie provinciali di Filcams/Cgil e Uiltucs/Uil per tentare di evitare il ricorso al licenziamento di 55 unità lavorative, sparse fra le varie attività che fanno capo alla società della Zona falcata. Una buona notizia è arrivata ieri sera, nel corso del nuovo incontro fra le parti: poiché la cooperativa intende mantenere i servizi bar e pizzeria nel «Lido di Mortelle-Giardino delle Palme», sono stati ridotti da 25 a 21 gli esuberi che riguardano quel settore. Ma le organizzazioni intendono andare oltre e salvare tutte le venticinque unità. «Pensiamo – ha spiegato il segretario della Filcams, Giuseppe Silvestro – di proporre l’applicazione dei cosiddetti “contratti di solidarietà”, che permetterebbero, anche se con sacrificio economico, il mantenimento, per quanto possibile, degli attuali livelli occupazionali». Sul fronte del bar della stazione marittima, la «Garibaldi» ha ormai abdicato ma i sei soci della coop hanno trovato un accordo con i contitolari dell’attività «Carani & Colosi» per gestire in proprio il punto di ristoro. La stessa ipotesi, e cioè una gestione diretta degli ex dipendenti della «Garibaldi», si profila anche per il bar della stazione centrale, dove gli esuberi paventati sono ben 15. Pare, invece, che non ci sia nulla da fare per i 4 dipendenti dei bar a bordo dei traghetti di Rete ferroviaria italiana e dei loro 5 colleghi della cambusa: la «Garibaldi» – la cui crisi è iniziata proprio quando le Ferrovie hanno deciso di rimodulare e ridurre il servizio camera e mensa – in questo settore è decisa a ridurre l’offerta, perché non riesce più a sopportare i costi. Al termine della discussione, nonostante le novità emerse, i sindacati hanno deciso di non firmare l’accordo, ma di spostare il tavolo delle trattative presso l’Ufficio provinciale del Lavoro, dove sperano di ottenere qualcosa in più per la salvaguardia dei posti di lavoro.
M. M.