Messina. Cedi.Puglia: fallimento che ha penalizzato molti lavoratori

11/02/2005

    venerdì, 11 febbraio 2005

    Pagina 7 – Interni

    Nella sola Messina in 200 hanno perso il posto
    Cedi.Puglia
    Fallimento che ha penalizzato molti lavoratori
    in Calabria e Sicilia

    L’ULTIMO crac finanziario d’Italia ha lasciato un segno anche in Calabria e Sicilia. La società “Cedi. Puglia”, coinvolta nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Bari che ha portato all’arresto di due top manager e di cinque collaboratori, è ben nota anche ai 200 lavoratori messinesi che tra il 2002 e il 2003 hanno perso il posto di lavoro. Una società che gestiva alcuni supermercati legati al marchio Conad nel Meridione e tra questi i 10 punti vendita della città e della provincia. Le trattative per salvaguardare i livelli occupazionali, condotte dagli esponenti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs, si sono svolte proprio nella sede societaria pugliese. Mentre la lotta dei dipendenti a livello locale è stata dura: sit-in davanti alla Prefettura e occupazione per alcuni giorni dei market. Soprattutto dopo la comunicazione dell’azienda della cessione delle attività (nel novembre di due anni fa). Una comunicazione che ha poi portato al fallimento del gruppo con la nomina di commissari e a riunioni al ministero del Lavoro per sbloccare la cassa integrazione per gli oltre duecento messinesi rimasti senza occupazione.

    Quella della Conad è una delle più pesanti vertenze sindacali che la città dello Stretto ha dovuto affrontare negli ultimi anni. Alcuni dei 200 ex dipendenti sono riusciti a trovare occupazione in altri supermercati, per altri, invece, lo spettro della disoccupazione. La gestione della “Cedi Puglia” ha sicuramente lasciato un segno negativo in un territorio già provato dall’emergenza sviluppo.

    (i.c.)