Messina. «Brico»: sciopero e denunce sindacali

13/01/2003



12 gennaio 2003
messina
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«Brico»: sciopero e denunce sindacali

Un’altra vertenza si affaccia prepotentemente nel già flagellato panorama occupazionale della città dello Stretto: è quella dei lavoratori del «Brico Center» di via Bonino che, ieri mattina, hanno pacificamente manifestato davanti all’ingresso del punto di vendita gestito dalla «Maxi Brico», società affiliata al «Gruppo Rinascente».
La protesta, e in particolare lo sciopero di ieri, erano stati annunciati giovedì sera da un comunicato firmato dal segretario provinciale della Filcams/Cgil, Pippo Silvestro, nel quale il sindacalista brevemente spiegava le ragioni dei suoi iscritti: «Alla base della protesta – scriveva Silvestro – i comportamenti antisindacali dell’azienda che ha liquidato il saldo di novembre, lo stipendio di dicembre e la tredicesima solo ai lavoratori non iscritti alla Cgil e, nonostante gli accordi pregressi, si è rifiutata di riassumere i 4 dipendenti licenziati».
Per tutta risposta, nella serata di venerdì, l’azienda ha messo alla porta altri sei lavoratori, portando a 10 il numero complessivo di licenziamenti. Quasi un atto di sfida a dipendenti e sindacato che, ieri mattina, dalle 8,30 alle 14, hanno manifestato con bandiere, striscioni e slogan, distribuendo volantini agli automobilisti incolonnati e incuriositi. Nel volantino, dal titolo: «Vergogna!», sono ribadite le cause della lotta che adesso allarga i suoi confini e sbarca direttamente a Roma negli uffici della Filcams nazionale.
«Abbiamo deciso d’impattare la nostra segreteria nazionale – ha spiegato Silvestro – perché l’azienda con questi altri provvedimenti ha dato prova di arroganza, è necessario che intervenga direttamente il “Gruppo Rinascente”. Noi, comunque, non saremo da meno e domani i dipendenti licenziati si presenteranno a lavoro. Se saranno messi alla porta, vedremo…»
M. M.