Messaggio Inps 17-02-2004, n. 4383

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Msg. 17-2-2004 n. 4383
Prestazioni economiche di malattia e di maternità. Legge 30 luglio 2002, n. 189, art. 33, e legge 9 ottobre 2002, n. 222, art. 1. Legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari.
Emanato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, Prestazioni a sostegno del reddito.

Come è noto, i provvedimenti in oggetto hanno previsto che coloro i quali hanno occupato alle proprie dipendenze, nel trimestre antecedente la data (10 settembre 2002) di entrata in vigore sia della legge n. 189 del 2002 che del D.L. n. 195 del 2002 (poi convertito nella legge n. 222 del 2002), lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno potessero denunciare, entro l’11 novembre 2002, la sussistenza del rapporto di lavoro alla Prefettura mediante apposita dichiarazione accompagnata dall’attestato di versamento di un contributo forfettario pari, rispettivamente, a Euro 290,00 per i lavoratori domestici (compresi i cosiddetti badanti) e a Euro 700,00 per tutti gli altri lavoratori dipendenti da regolarizzare.

In relazione a quesiti pervenuti in merito al diritto dei lavoratori in questione alle prestazioni economiche in oggetto, si forniscono le seguenti istruzioni.

In particolare, per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari addetti al lavoro domestico (colf) o di assistenza alle persone affette da patologie o da handicap (badanti) – categoria avente diritto alle prestazioni economiche per congedo di maternità e di paternità ai sensi dell’art. 62 del D.Lgs. n. 151 del 2001, ma non alle prestazioni economiche di malattia – si fa presente quanto segue.

Il D.M. 26 agosto 2002 (2), attuativo dell’art. 33, comma 6, della legge n. 189 del 2002, stabilisce che il contributo forfettario di euro 290,00, dovuto per la regolarizzazione di tali lavoratori e relativo al periodo dal 10/06/2002 al 09/09/2002, è destinato anche, in base alla aliquota contributiva prevista per la maternità dall’art. 5 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403 e successive modificazioni, alle gestioni previdenziali ed assicurative interessate per le posizioni contributive di tali lavoratori.

Pertanto, per il riconoscimento del diritto alle suddette prestazioni economiche di maternità e di paternità nei confronti dei lavoratori in questione, si fa presente che nell’arco temporale da prendere in considerazione per accertare la sussistenza del requisito contributivo (52 contributi settimanali dei 24 mesi precedenti la data di inizio del periodo di congedo di maternità/paternità, ovvero 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti la stessa data), deve essere valutato anche il periodo trimestrale dal 10/06/2002 al 09/09/2002, per il quale è stato versato il contributo forfettario in questione.

Peraltro, poiché (v. circ. n. 134382 del 26 gennaio 1982 – punto 9.6) l’indennità giornaliera di maternità è commisurata ad una retribuzione giornaliera pari alla sesta parte della media delle retribuzioni convenzionali relative alle settimane di contribuzione comprese nei 24 mesi antecedenti l’inizio del congedo di maternità, e poiché un contributo settimanale è riconoscibile a fronte di un minimo di 24 ore di lavoro alla settimana, si evidenzia che, ai fini del conteggio dei contributi settimanali accreditabili nel periodo trimestrale interessato dal contributo forfettario, devono comunque essere prese a riferimento le 24 ore settimanali prese a base per la determinazione del contributo forfettario.

Gli eventi di maternità/paternità, relativi a parto, adozione, affidamento, per i quali l’inizio del periodo indennizzabile si collocherebbe prima del 10 settembre 2002 non potranno, quindi, essere indennizzati.

Per quanto concerne invece i lavoratori occupati in altri settori, si sottolinea che secondo il D.M. 28 ottobre 2002 (3), emanato in attuazione dell’art. 1, comma 7, della legge 9 ottobre 2002, n. 222, il contributo forfettario previsto garantisce, per il periodo dal 10 giugno 2002 al 9 settembre 2002, la copertura ai soli fini pensionistici.

In sostanza il periodo dal 10/06/2002 al 09/09/2002 non è da considerare agli effetti assicurativi di interesse (prestazioni economiche di maternità e di malattia).

Ne consegue che ai predetti lavoratori è riconoscibile il diritto alle prestazioni economiche di malattia e di maternità a decorrere dal 10 settembre 2002, data di entrata in vigore della legge n. 189 del 2002 e del D.L. n. 195 del 2002; ciò, come già precisato con circolare n. 161 del 25 ottobre 2002, ancorché il contratto di soggiorno, con contestuale rilascio del permesso di soggiorno per lavoro, sia stato in effetti sottoscritto in data posteriore.

Le prestazioni saranno ovviamente erogabili, secondo gli ordinari criteri validi per i settori di appartenenza dei lavoratori, relativamente alle malattie ed ai periodi indennizzabili per maternità con inizio dal 10/09/2002.

Le predette istruzioni sono da ritenersi applicabili, su richiesta degli interessati, anche agli eventi definiti alla data del presente messaggio, per i quali non siano trascorsi i termini di prescrizione annuale vigente nella materia ovvero non siano intervenute sentenze passate in giudicato.

Quanto sopra in presenza comunque, per ciò che attiene alle prestazioni di malattia, di idonea documentazione sanitaria inviata nei termini e secondo le modalità previste.

Circa la regolarizzazione contributiva dei lavoratori extracomunitari rientranti nella legalizzazione di cui alla legge n. 189 del 2002 e alla legge n. 222 del 2002 (v. circolare n. 115 del 30 giugno 2003) si precisa da ultimo che anche per tali periodi i versamenti dei contributi sono validi ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità di maternità relativamente a colf e badanti, mentre sono utili ai soli fini pensionistici per i lavoratori degli altri settori, essendo calcolati soltanto sulla base delle aliquote IVS.

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(2) "Attuazione dell’art. 33, comma 6, della legge 30 luglio 2002, n. 189, in materia di immigrazione ed asilo", pubblicato nella Gazz. Uff. 27 settembre 2002, n. 227.

(3) "Attuazione dell’art. 1, comma 7, della legge 9 ottobre 2002, n. 222, in materia di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari", pubblicato nella Gazz. Uff. 22 gennaio 2003, n. 17.