Mercatone, esito incontro 17/02/2015

TESTO UNITARIO

il confronto con la soc. Mercatone è proseguito nella giornata di ieri. E’ stata comunicata la decisione della proprietà di depositare istanza per ammissione al fallimento delle società Tre Stelle, M-75 e M-73: nei prossimi giorni, il Tribunale nominerà i Commissari cui d’ora in poi è assegnata la gestione della procedura ed ai quali competono i poteri per il futuro delle stesse aziende. L’azienda, in accoglimento della nostra richiesta, ha presentato istanza al Tribunale per l’autorizzazione al pagamento delle retribuzioni antecedenti il deposito del concordato (19 gennaio 2015); si attende, a breve, il pronunciamento. E’ stato altresì comunicato che, nell’intento di salvaguardare l’attività, sono state raggiunte intese con la maggior parte dei fornitori per la prosecuzione dei rapporti commerciali; ciò dovrebbe garantire gli approvvigionamenti di merce che consentono di proseguire le vendite; i dati, sotto questo profilo, evidenziano la difficoltà (calo a gennaio del 18,5%, prime settimane di febbraio – 30%). La diminuzione del fatturato è elemento – pur prevedibile – che rischia di influire sul fabbisogno di liquidità che mensilmente è necessario.

Abbiamo richiamato l’azienda all’impegno degli azionisti (dichiarato dall’Amministratore Delegato il 5 febbraio e iscritta nell’istanza per un valore di 10 ml€) a contribuire con risorse aggiuntive per sostenere il percorso concorsuale: tale responsabilità è la condizione minima da noi richiesta per mantenere l’ordinaria operatività nei punti vendita. Inoltre, abbiamo denunciato il comportamento assunto in tutti i punti vendita in merito al ricorso al contratto di solidarietà e ad alcuni istituti contrattuali (ferie, ore aggiuntive a recupero ecc.): il tentativo di scaricare ulteriori sacrifici ed ingiustizie tra i lavoratori è inaccettabile, soprattutto in questa situazione. E’ indispensabile una gestione concordata e centralmente definita che assicuri condizioni omogenee nei principi e nelle regole applicative. L’azienda ha accolto la richiesta e si è resa disponibile ad un confronto nel merito da tenersi nel prossimo incontro del giorno 24 febbraio alle ore 11,30 in Bologna. Nel confermare lo stato di agitazione già proclamato, si sottolinea l’esigenza in questa fase di rivolgersi alle strutture sindacali territoriali per la verifica della propria posizione e gli eventuali atti finalizzati all’esigibilità del credito. A livello nazionale si assumeranno nei prossimi giorni le opportune iniziative per sollecitare l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico nella vertenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi