Mercatone, esito incontro 12/03/2015

TESTO UNITARIO

il giorno 12 marzo scorso, presso l’Unità di gestione delle vertenze presso il Ministero dello Sviluppo Economico le OO.SS. alla presenza di dirigenti delle Regioni Lombardia , Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana, hanno incontrato il management di M. Business Srl. L’occasione di confronto, promossa dall’amministrazione centrale testé menzionata a seguito di una richiesta avanzata dalle OO.SS. Filcams, Fisascat e Uiltucs ha rappresentato un utile passaggio per fare il punto, a seguito delle manifestazioni d’interesse pervenute alla società, circa lo stato gestionale della rete di vendita e gli esiti attesi dalla verifica in corso in ordine alle proposte formalizzate.

Nel corso dei lavori del tavolo, il vertice di M. Business Srl ha richiamato la grave situazione gestionale generata dalla scarsa liquidità; in particolare, l’amministratore delegato ha ammesso che, data la scarsità della cassa originata, e considerato il fatto che la società sta lavorando unicamente con risorse proprie generate dalle vendite, certamente non si riuscirà (con le sole forze dei negozi ancora attivi) ad arrivare alla scadenza del 19 maggio p.v. (primo termine per la presentazione del piano concordatario al Tribunale di Bologna). Inoltre, abbiamo appreso che, per il tramite di due distinti advisor, sono giunte alla società altrettante manifestazioni d’interesse, che sono state dalla direzione passate agli organismi della procedura ai fini della predisposizione delle verifiche di competenza; entro la prossima settimana dovrebbero aversi notizie in ordine alla valutazione dei predetti organismi e, quindi, verosimilmente, qualche notizia in più rispetto al perimetro dei negozi oggetto di interesse dei potenziali acquirenti finora dichiaratisi.

Naturalmente desta molta preoccupazione il fatto che la società, nonostante l’importante ricorso al contratto di solidarietà ed alla dichiarata riduzione delle spese di struttura, continui ad accumulare debiti (aggravando una situazione di per sé già tragica, che si é tentato invano di recuperare con l’accordo di ristrutturazione ex art. 67 L.F. sottoposto al ceto bancario a suo tempo, visto che la massa debitoria complessiva della società ha raggiunto i 450 mln di euro); se non si dovesse concretizzare a breve una delle manifestazioni d’interesse richiamate, é chiaro che la procedura concordataria potrebbe degenerare in fallimento, in quanto é chiaro – quantomeno ai più – che il buon esito della strada intrapresa (che comunque prevede la continuità parziale degli asset, ovverosia poco più della metà dei punti vendita) é fortemente subordinata alla credibilità di una proposta economica di un soggetto terzo.

In relazione alle vendite ed all’involutivo andamento gestionale, é assai indicativa della situazione critica la dinamica registrata a rete omogenea negli ultimi anni; infatti, se storicamente le vendite hanno costantemente raggiunto nei giorni infrasettimanali valori oscillanti da 1 ad 1,4 mln di euro e nei fine settimana di 2 mln di euro, negli ultimi tre anni il giro d’affari ha fatto registrare un crollo verticale del 50%. Per le OO.SS., a seguito del perfezionarsi dell’iter della verifica delle manifestazioni d’interesse, é necessario da un lato approntare le garanzie previste dall’ordinamento in materia di ammortizzatori sociali attivabili e dall’altro proseguire nel confronto col soggetto che dovesse rilevare la titolarità degli asset suscettibili di cessione; a tal fine, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno richiesto all’Unità di gestione delle vertenze del MiSe di farsi parte proattiva presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per un maggior coinvolgimento di quest’ultimo dicastero nella delicatissima vicenda societaria di M. Business Srl. Le su menzionate OO.SS hanno inoltre richiesto che il tavolo presso il MiSe diventi permanente per monitorare e verificare lo stato della vertenza, facendosi carico, ognuno per quanto di propria competenza, di trovare soluzioni e riposte per tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti.

Accogliendo le nostre sollecitazioni, il tavolo di confronto presso il MiSE tornerà a riunirsi alle ore 11:00 del 1 aprile p.v.

Nel frattempo, Filcams, Fisascat e Uiltucs reitereranno la richiesta d’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per effettuare una prima ricognizione in ordine agli ammortizzatori sociali in corso di applicazione sia presso M. Business Srl che delle altre società facenti parte del gruppo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi