Mercatone Business – Esito incontro 23/06/2012

Roma, 25 giugno 2012

Oggetto: Mercatone Business esito incontro 23 giugno.

sabato 23 giugno, si e’a tenuto il programmato incontro con Mercatone Business.
Come avevamo richiesto, l’azienda ci ha illustrato l’andamento in maniera più dettagliata.
Si registra un calo di fatturato mediamente fra il 15 ed il 20%.
Trattandosi di un dato medio, ci sono 12 negozi che registrano una flessione altissima del fatturato (<40%). I suddetti punti vendita sono: Pombia e Romagnano (Nv), Genola e S.Vittorio d’Alba (Cn), Serravalle Scrivia (Al), Somma Campagna (Vr), Mogliano (Tv), Valli di Chioggia (Ve), Badia Polesine (Rovigo), Calenzano (Fi), Carini (PA).
Questi punti vendita, dice l’azienda, in realtà sarebbero da chiudere, ma in questo momento non e’ in grado di sostenerne i relativi costi.
Altri 13 sono sotto osservazione, perché anche essi in grande sofferenza.
L’azienda ha attuato anche una politica di risparmio sui costi dei benefit (riduzione delle auto aziendali), sui costi dei contratti per i servizi (pulizie) ed sta negoziando una riduzione dei canoni di affitto.
Inoltre, sono stati bloccati gli ordini a numerosi fornitori per complessivi 6/7 milioni di euro al mese.
Nonostante i Cds e le iniziative di cui sopra, Mercatone Business, si trova in una fase di grande difficoltà finanziaria, tanto da ipotizzare una difficoltà a pagare gli stipendi in un prossimo futuro.

L’azienda ha avanzato una serie di richieste, parte delle quali inaccettabili:

- Maggiore utilizzo dei Cds per tutti i punti vendita, con una redistribuzione della riduzione a tutti i dipendenti, più o meno incisiva a seconda dei contratti (full time o part time), intervenendo anche con una riduzione degli orari di apertura dei punti vendita;
- Utilizzo dei Cds fino alle 0 ore per i 12 punti vendita su menzionati, con limitazione dei giorni di apertura fino a 3 settimanali;

- Portare l’orario dei full time a 38 ore anche per la sede, utilizzando, oltre alle 72 ore dei permessi come previsto dal CCNL, anche il residuo di 24 ore. L’assorbimento delle ulteriori 24 ore dovrebbe valere anche per tutti i full time dei punti vendita;

- Trasformazione di una quota di retribuzione pari a 1658 netti, in buono spesa di 2000, da spendersi nei punti vendita Mercatone Business. Il recupero avverrebbe con un prelievo mensile di 80 per 21 mesi. Questo intervento, a detta dell’azienda, dovrebbe evitare possibili ritardi delle retribuzioni e/o rateizzazioni.

Ovviamente abbiamo già dato una serie di risposte su tutti i punti.
Ci siamo resi disponibili ad affrontare il tema dei Cds come impostato dall’azienda, riservandoci, ovviamente, di valutare nel dettaglio la proposta scritta che ci verra’ inviata quanto prima (un discorso a parte dovrà essere fatto per i punti vendita del Piemonte, regolati da diverso accordo). Abbiamo anche dato la nostra disponibilità alla riduzione dell’orario di lavoro per i full time della sede, ma non all’assorbimento di ulteriori 24 ore dei permessi. E’, tuttavia, possibile concordare la programmazione dello smaltimento degli stessi, così che non debbano essere posti a bilancio.
Per quanto attiene, invece, alla parte retributiva, pur rendendoci conto della criticita’ della situazione, ci siamo fermamente opposti.
Pur avendo respinto parte delle richieste evidentemente impraticabili, e’ pero’ innegabile una situazione estremamente critica che richiederà grandissima attenzione da parte nostra.
Vi inoltrero’ la proposta scritta, non appena mi sara’ inviata.
Il confronto proseguirà il giorno 7 luglio, alle ore 10.00 a Bologna. Onde evitare spiacevoli inconvenienti vi chiedo di prendere nota della data.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi