Mercatone Business, esito incontro 05/02/2015

TESTO UNITARIO


il 5 febbraio scorso, si è tenuto l’incontro programmato con M. Business, a cui ha preso parte, solo nella fase iniziale, l’Amministratore Delegato. Ci sono stati illustrate,sommariamente, le motivazioni che hanno condotto alla presentazione dell’istanza di concordato in bianco che, per il momento riguarda una parte delle aziende del gruppo. Per quanto riguarda Tre Stelle, M@, M73, ed M75, sono ancora in corso valutazioni sul da farsi.

È’ stato pubblicato un bando sul Sole24ore per la ricerca di investitori, che prevede che entro il 28 febbraio siano formalizzate le eventuali manifestazioni di interesse. Ad oggi – secondo l’Amministratore Delegato – sarebbero circa 15/20, i soggetti che hanno manifestato interesse, ancora non formalmente, e vi sarebbero trattative in corso con alcuni di questi (sia industriali che finanziari). L’AD ha affermato che è in corso una selezione dei punti vendita che potrebbero essere coinvolti nella parte più consistente di un potenziale investimento, in base all’andamento ed alla mole di fatturato: potrebbe trattarsi di circa la metà dell’attuale rete, ma ad oggi non vi è una lista definitiva. Per la restante metà comunque sono in corso trattative con piccoli investitori interessati di volta in volta ad uno o più punti vendita.

Sulla sorte delle aziende ad oggi escluse dal concordato, saranno assunte decisioni definitive entro una settimana. L’AD ha sottolineato che il tutto dovrà essere valutato ed eventualmente approvato dal tribunale competente, che terrà conto, soprattutto, della convenienza delle offerte dal punto di vista economico, ai fini della sostenibilità del Concordato Preventivo.Da parte nostra, abbiamo sottolineato le responsabilità e l’immobilismo dell’azienda che negli ultimi anni non ha saputo avviare un processo di ristrutturazione graduale, tale da consolidarla e metterla in condizione di sostenere la crisi economica, salvaguardando così anche l’occupazione. Perciò abbiamo dichiarato che per le OO.SS, la priorità è la salvaguardia dell’occupazione.

Inoltre si sono elencati tutti i problemi che dovranno essere affrontati, in maniera tempestiva, ed abbiamo avanzato alcune richieste per risolvere l’immediato problema retributivo:

- tutti gli ammortizzatori sociali in corso (Cds, Cigs, CIGD), in base agli accordi a suo tempo sottoscritti, prevedono l’anticipazione da parte dell’azienda, che ha già dichiarato di non poter più garantire; pertanto procederà in tempi brevissimi a chiedere l’autorizzazione per il pagamento diretto dell’Inps, prima al Tribunale, e successivamente al Ministero del Lavoro;

- la retribuzione dal’1 al 18 gennaio per i lavoratori delle aziende che hanno presentato istanza di concordato in bianco, è congelata, come previsto dalla legge, alla stessa stregua di tutti gli altri crediti; abbiamo chiesto all’azienda di chiedere tempestivamente al tribunale l’autorizzazione al pagamento dell’intera mensilità di gennaio, proponendo di farci anche parte attiva con una nostra richiesta formale; nel caso (probabile) che il tribunale non autorizzasse, abbiamo chiesto all’azienda di individuare altre soluzioni, quali, ad esempio, anticipazioni sulle retribuzioni future.

Si rende necessario trovare soluzioni in tempi brevi per i lavoratori di Tre Stelle Srl, che non hanno ancora percepito la retribuzione di dicembre (e che potrebbero, comunque, attivare i ricorsi per decreto ingiuntivo).

Abbiamo altresì richiesto una mappatura completa e dettagliata del gruppo, del personale (compresi tempi determinati ed associati in partecipazione) e delle terziarizzazioni; l’azienda si è impegnata a fornirci quanto richiesto.

Abbiamo richiamato l’azienda alla massima trasparenza e correttezza poiché sono emersi altri problemi che dovranno trovare soluzione condivisa, come ad esempio il mancato rispetto dell’accordo sulle ricollocazioni sottoscritto solo alcuni mesi fa (i lavoratori interessati risultano ancora in missione, e ad alcuni è stata revocata la missione e sono stati posti in Cigs), o una unilaterale diversa gestione del lavoro festivo, rispetto al passato.

Infine, abbiamo richiamato l’azienda ad utilizzare modalità di comunicazione corrette e tempestive con le OO.SS.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte aziendale a comunicarci tempestivamente le decisioni sulle sorti delle aziende del Gruppo non ancora in concordato, decisione che si dovrebbe concretizzare entro una settimana.

Ci siamo quindi aggiornati al prossimo 16 febbraio, alle ore 10.30, a Bologna (in luogo che ci sarà comunicato, si spera, per tempo), per proseguire il confronto a partire dalle priorità indicate.

La situazione è evidentemente molto critica e complessa e richiederà il massimo impegno anche da parte sindacale, a partire dalle assemblee presso tutti i punti vendita, per coinvolgere ed informare capillarmente lavoratrici e lavoratori.

Poiché non abbiamo avuto ancora risposta ad una nostra richiesta d’incontro destinata sia al Ministero dello Sviluppo Economico che a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, riteniamo opportuno richiedere alle istituzioni locali di farsi parti attive presso i suddetti Ministeri, chiedendo anche l’attivazione di tavoli a livello provinciale e/o regionale.

Vi chiediamo inoltre di tenerci informati costantemente sulle evoluzioni a carattere locale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi