Mercatone Business – Esito coordinamento nazionale e incontro 24-09-2012

Care compagne, cari compagni,

si è tenuta il 01 agosto la riunione del coordinamento nazionale delle strutture e delle RSA/RSU di Mercatone Business, propedeutico all’incontro con l’azienda, tenutosi nel pomeriggio. Dalla discussione, che ha registrato una altissima partecipazione, è emersa una situazione di rapporto con l’azienda, a livello territoriale e/o di punto vendita, estremamente carente, se non addirittura del tutto assente.

Proprio sul piano delle relazioni sindacali, a quel livello, l’accordo già sottoscritto per i Cds, risulta essere in buona parte disatteso dall’azienda:

    -richieste di incontro ripetutamente inviate da mesi, a cui non è stato nemmeno risposto;
    -assunzioni a termine in numerosi punti vendita, senza ridistribuire prioritariamente le ore di solidarietà, e senza comunicazione alcuna;
    -cambiamenti degli schemi orari senza alcuna comunicazione.

Lo scenario descritto ha reso e renderà ancora più critico il confronto con l’azienda su tutte le materie e le richieste che ci sono state avanzate, in relazione alla crisi di liquidità che Mercatone Business sta attraversando.

Dal coordinamento nazionale è quindi emersa la necessità di affrontare il confronto con l’azienda con una nostra posizione forte di contrarietà alla richiesta di effettuare l’assorbimento di 24 di permesso.

L’incontro è quindi iniziato con la stigmatizzazione, da parte nostra, del comportamento aziendale e con la richiesta di correggere le inadempienze.
Abbiamo poi comunicato la nostra disponibilità a giungere ad un accordo aggiuntivo e parzialmente correttivo di quello in vigore sui Cds, in modo da adeguarlo al particolare momento di crisi che sta investendo tutta l’azienda, con particolari punte di criticità, ma ci siamo resi indisponibili a sottoscrivere un accordo che sancisse l’assorbimento di 24 ore di permessi. A fronte della netta disponibilità della Uiltucs e di quella, se pur incerta, della Fisascat che ha tentato di trovare una soluzione unitaria, l’azienda si è inizialmente irrigidita, ponendo un aut aut.

La nostra fermezza nel mantenere la posizione, ha fatto sì che l’azienda, dopo una breve sospensiva, tornasse a proporre la sottoscrizione dell’accordo sui Cds, come descritto sopra, rimandando ad ulteriori riflessioni, approfondimenti e/o ricerca di soluzioni alternative, per quanto attiene al risparmio che sarebbe dovuto derivare dall’assorbimento ulteriore di permessi. Per tale scopo ci siamo aggiornati al giorno 24 settembre, alle ore 10.30 a Bologna.

Per quanto attiene al passaggio da 40 a 38 ore del full time per il personale di sede, nel rispetto della normativa contrattuale, e la successiva applicazione dei Cds, abbiamo concordato di scambiarci testi via mail. Abbiamo però comunicato ufficialmente che procederemo alla richiesta di assemblea per la sede di Imola, per informare lavoratrici e lavoratori su quanto sta avvenendo.

In allegato troverete il testo dell’accordo sottoscritto ieri, che prevede:

    -applicazione dei Cds a tutti i lavoratori, con tagli lineari, a partire dai full time non ancora in solidarietà, e che coinvolgeranno anche i reparti mobili ed oro;
    -comunicazione da parte della direzione aziendale degli schemi orari derivanti (dovranno essere consegnati anche alle rappresentanze sindacali);
    -confronto con le OO.SS e le RSA/RSU sulle problematiche che dovessero emergere, a tutti i territori che ne facessero richiesta, da tenersi entro il 30 settembre;
    -possibilità di elevare la percentuale massima di riduzione, fino al 60%, in questo caso si prevede il confronto preventivo (riguarderà i punti vendita in particolare sofferenza).

L’accordo è comunque collegato a quello esistente, e si confermano, per tanto, le regole in esso contenute. Stanti le difficoltà di rapporto con l’azienda a livello territoriale e/o di punto vendita, e la frequente inadempienza dell’accordo in vigore, suggeriamo di chiedere formalmente tutti gli incontri che riterrete opportuni, al fine di approfondire e risolvere tutte le problematiche che verranno rilevate.

Un cordiale saluto

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi