MERCATONE BUSINESS CHIAREZZA SUL FUTURO

23/04/2014

23 aprile 2014

Mercatone Business chiarezza sul futuro

A seguito alla chiusura di 13 punti vendita di Mercatone e Tre Stelle, 6 dei quali in Emilia Romagna, ed agli esuberi annunciati nella sede di Imola, circa 80 lavoratori, il 17 aprile si è riunito il coordinamento regionale delle strutture e delle rappresentanze sindacali, alla presenza della struttura nazionale.
In occasione dell’ultimo incontro nazionale, Mercatone Business e i sindacati hanno sottoscritto un verbale di incontro con il quale l’azienda si è impegnata ad avviare un percorso che garantisca il mantenimento del maggior numero possibile di posti di lavoro, e comunque il maggior sostegno al reddito possibile attraverso l’uso della cassa integrazione e/o dei Contratti di Solidarietà.
Tuttavia, le attività che l’azienda sta portando avanti nei punti vendita dell’Emilia Romagna, e quanto emerge negli incontri territoriali, sembra andare nella direzione opposta. Infatti la merce dei punti vendita in chiusura viene rapidamente spostata a Bologna, dove sembra sarà concentrata la svendita, ed è ormai voce diffusa che parte dei punti vendita chiuderanno entro poche settimane, cosa che non è stata ufficializzata nemmeno alle RSA/RSU e/o alle OO.SS.
Il Gruppo Mercatone Business, così come si era impegnato a fare, ha tenuto gli incontri nei territori interessati dalle chiusure, per proporre e valutare, alcune prime possibili ricollocazioni del personale nei punti vendita più prossimi, tuttavia le disponibilità sono insufficienti, e soprattutto non ci è data la possibilità di una valutazione completa, in assenza di una mappatura degli organici che ci fornisca una totale visione degli occupati, anche con forme contrattuali diverse, quali associati in partecipazione.
Si rende perciò necessario avere risposte in tempi brevi ed impegni precisi da parte dell’azienda.
“Il prossimo incontro nazionale, che si terrà il 14 maggio a Bologna, dovrà essere l’occasione per imprimere una accelerazione alla trattativa” afferma la Filcams Cgil Emilia Romagna. “Dovremo innanzitutto avere precise informazioni sulla composizione dell’organico, in modo da verificare le disponibilità e le reali possibilità al riassorbimento degli esuberi in tempi brevi. Si dovranno, inoltre, avere certezze su come si affronteranno le imminenti chiusure per tutelare al massimo lavoratrici e lavoratori.”
Con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, le organizzazioni sindacali, chiederanno all’azienda di impegnarsi formalmente all’ampliamento dell’utilizzo del Contratto di Solidarietà nei punti vendita che resteranno aperti e che saranno via via interessati dalla ristrutturazione secondo il nuovo modello. Questo, richiederà anche l’impegno ad avviare in tempi brevi i percorsi formativi necessari a consentire l’inserimento del personale nel nuovo format aziendale che sarà specializzato soprattutto sul mobile.
La trattativa, che sarà complessa e delicata per le tante implicazioni che comporta, non ultima la situazione economica e finanziaria dell’azienda, dovrà essere accompagnata e sostenuta dal costante coinvolgimento delle rappresentanze sindacali delle strutture dell’Emilia Romagna, e delle altre Regioni interessate, e da tutte le iniziative che di volta in volta si riterranno necessarie.