mercato delle cucine in Italia Ikea, MercatoneUno

http://www.ambientieoggetti.com/archivio/ac/2000/a33064.htm

mercati
Vendere cucine
in Italia: una mappa
della distribuzione

di Aurelio Volpe – Csil

ECONOMIA. La realtà della distribuzione di mobili per cucina "area per area". Quote di mercato, incidenza della grande distribuzione, "trend setter".



La copertina del nuovo catalogo cucina di Ikea, presente da dieci anni in Italia. La prossima apertura è prevista a Roma nell’estate del 2000.

Nel corso del 1998 è ulteriormente aumentata (passando dal 6% al 7%) la quota di mercato delle cucine detenuta dalla grande distribuzione, così come sono aumentate dal 15% al 17% le vendite nei punti vendita specializzati. Ma quale è la realtà della distribuzione "area per area"? Negli ultimi mesi del 1998 Csil ha pubblicato una "Mappa della distribuzione mobiliera in Italia".
La ricerca presenta un evidente interesse per gli operatori del settore in questione, ma riveste anche un interesse più generale
per gli addetti ai lavori del trattamento dati statistici in materia
di distribuzione. Negli ultimi mesi del 1999 sarà possibile confrontare i dati territoriali in materia di distribuzione con le risultanze di una nuova ricerca Csil sul processo di acquisto dei mobili per la cucina nelle famiglie italiane. Per il momento, ricordiamo brevemente alcuni risultati della precedente rilevazione, che evidenziavano come, nel caso delle cucine di maggiore prezzo unitario vendute nei piccoli centri, oltre il 50% degli acquirenti si consulta con terzi prima dell’acquisto, una quota a due cifre di consumatori richiede una marca precisa e ancora una quota a
due cifre fa ricorso al credito al consumo. Dal punto di vista della durata del processo di acquisto, convivono nel mercato consumatori "lenti" che visitano 4 o più punti vendita prima
di procedere all’acquisto e consumatori "decisionisti" per i quali l’atto d’acquisto richiede modalità e tempi più rapidi.

Lombardia: 120 mila cucine vendute

In base a stime Csil, la Lombardia assorbe circa 120mila cucine all’anno di dimensione media leggermente inferiore rispetto alla media nazionale. Operano nella grande distribuzione Ikea e Semeraro, entrambe in stretta competizione su Milano e Brescia. Milano e Bergamo mostrano una tendenziale capacità di attrazione rispetto alle province vicine. A puro titolo esemplificativo, possiamo indicare come punti vendita "trend setter" a Bergamo i negozi Acerbis, Al Portico, Arredolinea, Baleri, Colleoni. Boffi e Dada, entrambi operanti nell’alto di gamma, sono i maggiori produttori di cucine localizzati in Lombardia.



Lazio: il secondo mercato regionale

Dopo la Lombardia, il Lazio è il secondo mercato regionale con circa 80 mila cucine vendute. Nella grande distribuzione la maggiore quota nella vendita di cucine è detenuta da Aventino Arredamenti ma vanno anche citati Semeraro, Cinius (tutti e due sulla piazza di Roma) e Mercatone Uno (a Viterbo). Fra i punti vendita "trend setter" a Roma: Binacci, Guazzolini.



Veneto: "grandi" cucine (e tante)

Almeno 115 aziende industriali producono cucine fra Veneto e Friuli, realizzando circa 300 mila ambienti annui. Di questi, meno di un terzo sono venduti nel Triveneto, mentre due terzi sono esportati o venduti in altre regioni italiane. Generalmente le cucine vendute nel Veneto hanno dimensioni medie superiori rispetto alla media nazionale. Appena tre imprese: Veneta Cucine, Snaidero e il Gruppo Arrex (di Atma), controllano oltre il 10% della produzione nazionale e circa un 25% della produzione locale. La leadership in termini di quota di mercato nella grande distribuzione locale di cucine è presumibilmente detenuta da Bergamin, ma Mercatone Uno controlla comunque in Veneto ben quattro centri commerciali. Fra i "trend setter": Agorà a Verona, Cappello a Padova, Cariolato e Cecchini a Vicenza. In tendenziale crescita il peso della provincia di Treviso.

Emilia: dove cresce la grande distribuzione

Se in Lombardia la grande distribuzione è cosmopolita (svedese Ikea, italo-tedesca Mercatone Zeta…), in Emilia la grande distribuzione ha un forte accento locale: nove centri conta Semeraro e 5 centri Ricci casa, entrambe con headquarters nella cintura bolognese. Fra i "trend setter": Faraboli a Parma, Biblos a Ferrara, Biagetti a Ravenna. In Emilia-Romagna sono Bologna e Forlì che mostrano una tendenziale capacità di attrazione rispetto alle province vicine. Fra le 50 e le 60 mila unità la stima del numero di cucine vendute. Produttori locali, "faccia a faccia" alle porte di Parma: Scic e Salvarani (acquisita dal gruppo Feg). Piemonte: una alternativa alla grande distribuzione Aiazzone a Biella, Ikea e Mercatone Uno a Torino, la grande distribuzione è presente naturalmente anche in Piemonte, ma qui forse più che in altre regioni le grandi superfici indipendenti locali (Righetti, Sereno, Perosino, Galliano, Martelli, Bellato, Bussolino) sembrano attrezzate per potere rispondere alla sfida.

Toscana: fra classico e grande distribuzione

Con circa 50 mila cucine vendute (e una rilevante quota di modelli classici e rustici) la Toscana rappresenta anche per le cucine un mercato di tutto rispetto. Nella grande distribuzione Emmelunga (Arezzo e Firenze) e Mercatone Uno (Lucca e Pistoia) detengono presumibilmente le maggiori quote di mercato. Fra i "trend setter": Santiccioli a Firenze e Franceschini ad Arezzo. Province con indicatori in tendenziale crescita di consumi potenziali, in base ad un modello basato su 50 indicatori statistici, sono Firenze e Pisa. Producono cucine in Toscana: Del Tongo, Stosa, Rinaldi, Laca, Effeti (che rappresentano complessivamente circa il 4% dell’offerta nazionale).

Campania: (almeno) 40mila cucine

Mercato difficile per la grande distribuzione quello della Campania, che riesce ad accaparrarsi solo una quota minima delle oltre 40mila cucine vendute. Napoli è una delle prime 5 "piazze" italiane per la vendita di mobili per la cucina. Fra i maggiori punti vendita: Ardisa, Ciat, Di Iorio, Ugliano, Cappelli, Ferrari.

Marche: nel regno di…

Anche le Marche, come il Veneto, sono una regione prevalentemente produttrice: le sole Scavolini, Berloni e Febal producono il 9,5% della offerta nazionale per un totale di circa 70mila cucine, mentre la stima di assorbimento della regione può assestarsi intorno alle 20 mila unità. Fra i punti vendita citiamo: Agostini, Il Compasso, Casarredo, Stilarredo a Pesaro, Angeletti ad Ancona



La copertina del nuovo catalogo Xmas ’99 presentato da Ovvio, una delle risposte italiane al fenomeno Ikea. Due punti vendita già aperti, Vicenza con 10.000 metri quadri e Pordenone con 7.000, e uno di prossima apertura a Bergamo (estate 2000).




Approfondimento:

Alcuni Rapporti Trend di approfondimento sul tema sono:
- La distribuzione dei mobili per la casa nelle 103 province italiane, edizione 1998
- Processo di acquisto dei mobili per la cucina nelle famiglie italiane, edizione 1999 (disponibile dal mese di ottobre)
- Il mercato italiano dei mobili per cucina, edizione 1999
- Il mercato europeo dei mobili per cucina, edizione 1999


Per informazioni :
Csil Centro Studi Industria Leggera
tel. 02-796630, fax 02-780703
e-mail: csilmil@tin.it
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