Mercato del lavoro: Per le Pmi e i sindacati urgente la «Rete» unica

05/04/2002





Per le Pmi e i sindacati urgente la «Rete» unica

Luca Vitale
MILANO – La riforma del collocamento viene accolta con soddisfazione dalle parti sociali. Piccole imprese e sindacati sono concordi nel giudicare positivamente il provvedimento che apre la strada alla riforma. Orientamento e formazione sono i punti di forza, secondo Confapi, che mette in risalto anche la voglia di accelerare i tempi da parte del ministero in vista di un’efficace funzionamento del sistema collocamento. «Per le Pmi che si affacciano all’Europa – dicono in Confapi – poter contare su di un collocamento che funziona è essenziale e l’inserimento della formazione tra i temi della riforma è un buon segnale». Per Confapi è però fondamentale ora passare dalle intenzioni ai fatti, attrezzando gli uffici periferici e collegandoli in rete. Un elemento penalizzante della riforma, soprattutto per le Pmi che spesso hanno risorse contate, è per l’Associazione delle piccole imprese l’obbligo di dare comunicazione contestuale dell’instaurazione di un rapporto di lavoro: «Un lasso di tempo così ridotto può mettere in crisi una piccola impresa, sarebbe stato meglio assegnare un termine di 5-10 giorni». Anche Confartigianato individua nella formazione e nelle misure attive a sostegno dei disoccupati gli elementi qualificanti della svolta e ricorda come finora il collocamento per le imprese artigiane sia stato praticamente inutile. «Le imprese artigiane che hanno utilizzato il vecchio collocamento per le assunzioni sono state il 2 per cento – affermano in Confartigianato -. Il passo ancora da compiere, ma da considerare però come un obiettivo assolutamente da raggiungere, è la costruzione di una unica rete nazionale in grado di mettere in collegamento domanda e offerta di lavoro. Questo sistema – spiegano in Confartigianato – sarebbe molto utile anche per accelerare sul fronte della mobilità del lavoro». Tra le grandi associazioni datoriali, Confindustria in questo momento non entra nel merito del provvedimento. Anche i sindacati – seppure in assenza del testo definitivo – esprimono un giudizio generalmente positivo sulla riforma, anche perchè ne mettono in luce il confronto finora costruttivo che ha caratterizzato il tavolo delle trattative. «L’unica perplessità – spiega il segretario confederale della Uil, Fabio Canapa -, ma che rappresenta il nodo fondamentale della riforma è legata alla realizzazione della struttura informativa a garanzia di un mercato del lavoro unico e funzionante. Il giudizio positivo della riforma – dice Canapa – è subordinato alla costruzione della rete». Pure per Raffaele Bonanni, segretario confederale della Cisl, la riforma è il risultato di una collaborazione costruttiva tra le parti sociali e contiene gli strumenti adatti per contrastare il sommerso: «Entro un anno si andrà verso l’unificazione di comunicazione Inail-Inps. Questo è un passo decisivo per la lotta al lavoro nero». Tra i sindacati la Cgil attende di esaminare il testo definitivo prima di esprimere una valutazione.

Venerdí 05 Aprile 2002