Mercato del lavoro: Maroni sceglie la linea «soft»

14/09/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Mercato del lavoro.
    Part-time, posti in affitto, collocamento privato: a ottobre via al confronto

    Maroni sceglie la linea «soft»
    Un tavolo solo tecnico per la trattativa che partirà in contemporanea con la verifica sulle pensioni
    Lina Palmerini
    ROMA – La trattativa sul mercato del lavoro partirà contestualmente alla verifica delle pensioni, il primo ottobre. Dopo il confronto sulla Finanziaria, le parti sociali verranno convocate dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, che avvierà i tavoli in contemporanea vista la contiguità delle materie (vedi anche articolo a pagina 13). E proprio questa contiguità rischia di rendere meno agevole il percorso della trattativa sul mercato del lavoro che, almeno sulla carta, non si annuncia dirompente. Sembra definitivamente fuori da questa prima fase di incontri l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello relativo ai licenziamenti, mentre sono previste nuove misure su collocamento privato, part-time, interinale. Un avvio soft, che tiene il passo del maratoneta imposto dal premier Berlusconi e che non eviterà, per questa ragione, qualche frizione con le imprese interessate ad un approdo più riformistico sull’articolo 18. La novità di questa prima fase del confronto sarà dunque legato più al metodo che al merito. Niente "tavoloni" di confronti, nessun grande patto da stipulare ma semplici confronti tecnici per approdare a provvedimenti da inserire in un dei collegati ordinamentali alla Finanziaria. La parola d’ordine, insomma, è di togliere qualsiasi respiro politico dalle trattative che stanno per partire circoscrivendole al merito. È questo il passaggio dalla concertazione al dialogo sociale: singole vertenze, affrontate una per volta. Il punto di partenza degli incontri è quello del Libro bianco sul lavoro che stanno mettendo a punto al ministero del Welfare: un documento che conterrà il programma di legislatura del Governo con l’indicazione delle riforme da affrontare. Intanto si parte con il part-time, obiettivo la revisione delle clausole elastiche che limitano, oggi, il cambio di fascia oraria da parte delle imprese. Secondo il Welfare è questo uno dei nodi normativi che impediscono uno sviluppo del contratto a a tempo parziale: basta guardare il tasso di diffusione del part-time in Italia (7,6%) e confrontarlo con la media europea (16,4%). Ma l’obiettivo è soprattutto quello di aumentare il tasso di occupazione femminile fermo a meno del 40% contro un 54% di europee lavoratrici. Sul versante collocamento si apre la frontiera ai privati. Si alleggerirà tutta la normativa che regola l’ingresso delle società in questo campo, abolendo il divieto per le agenzie di interinale di fare anche intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. La vera impresa sarà quella di rendere efficiente il collocamento pubblico sia facendo funzionare i servizi di politiche attive di lavoro (orientamento, formazione) sia mettendo in rete il data base con attraverso il Sil (sistema informatico). Se la primissima fase è quella dello «sbottigliamento», di rendere cioè più agevoli delle forme contrattuali, subito dopo si partirà con una ristrutturazione dei mercati del lavoro fondati sul principio federalista. Qui sarà decisiva la risposta delle parti sociali sia per l’allestimento di tavoli di dialogo sociale locali, sia per la revisione degli assetti contrattuali. A ottobre, dunque, la trattativa non si annuncia complessa. Cisl e Uil, alla luce della trattativa sul contratto a tempo determinato, non dovrebbero mettersi di traverso a nuovi ritocchi sul contratto part-time e sul collocamento anche se la contiguità con il tavolo sulle pensioni rende più incerti gli esiti del confronto.
    Venerdí 14 Settembre 2001
 
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