Mercato del lavoro, i Ds attaccano

21/01/2003

          21 gennaio 2003

          Il ddl in Senato entro la settimana.
          Battafarano: «Non è una riforma, ma una destrutturazione»
          Mercato del lavoro, i Ds attaccano

          MILANO Quella del governo sul mercato del lavoro non è una
          riforma ma «una destrutturazione». Il capogruppo ds nella
          commissione Lavoro del Senato, Giovanni Battafarano, nella
          relazione servita da base di discussione al convegno della Quercia
          sul mercato del lavoro e le sue possibili riforme, che si è
          svolto ieri, dopo aver criticato il testo della delega che sta per
          tornare al Senato, avverte Ulivo e sindacato: «Ci spetta il compito
          di esercitare il massimo di attenzione e iniziativa per
          evitare che i decreti delegati», in arrivo per fine mese a palazzo
          Madama, «possano segnare un ulteriore abbassamento dei
          livelli di tutela». Bisogna inoltre «rilanciare l’iniziativa politica,
          sociale e parlamentare per estendere i diritti e le tutele ai
          lavoratori che ne sono privi». La battaglia «sulla Carta dei
          diritti e per la riforma degli ammortizzatori sociali» che i Ds e
          l’Ulivo hanno davanti, insieme a quella per il reddito minimo
          di inserimento e la sicurezza del lavoro, «deve puntare ad una
          progressiva estensione – scrive Battafarano – dei diritti e delle
          tutele», in particolare alle imprese con meno di 15 dipendenti.
          L’iniziativa deve comprendere inoltre la creazione di «condizioni
          per una ripresa unitaria tra Cgil, Cisl e Uil: il Patto per
          l’Italia registra una sostanziale inadempienza del governo che
          riduce le risorse per la riforma degli ammortizzatori sociali,
          depotenzia il credito d’imposta e il bonus occupazionale, non
          mette in moto politiche per il mezzogiorno e le aree depresse».
          La crisi della Fiat, conclude la relazione di Battafarano, e
          «di altri rilevanti settori industriali richiede una risposta che ci
          auguriamo unitaria sia dell’Ulivo sia di Cgil, Cisl e Uil». Nel
          corso del 2003 per i Ds è importante «intensificare» le iniziative
          di contrasto al governo, affiancando «un’alternativa di ampio
          respiro».
          La commissione Lavoro del Senato dovrebbe licenziare il
          collegato lavoro entro questa settimana e il ddl passerà all’esame
          di palazzo Madama il 30 gennaio. «Continueremo la nostra
          battaglia», dice Battafarano annunciando che l’opposizione
          ripresenterà gli oltre 460 emendamenti già respinti dalla
          commissione.
          Subito dopo il Senato dovrebbe esaminare l’848 bis, il
          provvedimento che contiene le modifiche all’art.18. «Chiederò
          in commissione – annuncia Battafarano – di accantonare la
          questione fino al referendum».