Mense scolastiche, la Dussman Service condannata per attività antisindacale

28/07/2016

È stato accolto dal Tribunale di Roma, il ricorso promosso dalla Filcams Cgil di Roma e Lazio nei confronti dell’Azienda Dussman Service Srl, per attività antisindacale.

Durante lo sciopero del 5 Febbraio scorso per il rinnovo del Contratto Nazionale di settore, l’azienda aveva, in maniera illegittima, precettato le lavoratrici e i lavoratori, fino a contestare e sanzionare disciplinarmente tutti coloro che non avevano voluto seguire le indicazioni aziendali.

Il 20 luglio scorso il Giudice ha accolto pienamente il ricorso riaffermando che “La ristorazione nelle mense scolastiche è un settore ben distinto da quello dell’istruzione e non può qualificarsi in termini di servizio pubblico essenziale.” Inoltre, l’attuale parere, emesso dalla Commissione di Garanzia per l’esercizio del Diritto di Sciopero, non è vincolate, dato che non è frutto di regolamentazione tra le parti sociali nè prevista dal Contratto Nazionale Turismo Pubblici Esercizi-Ristorazione Collettiva. Diversamente da quanto disposto nello stesso Contratto Nazionale per la refezione ospedaliera, dove le parti sociali hanno proceduto alla regolamentazione.

Dussmann è stata quindi condannata all’annullamento delle sanzioni disciplinari adottate per lo sciopero del 5 febbraio e di astenersi dal far ricorso alla precettazione per i prossimi scioperi indetti nel settore della ristorazione, oltre che alla pubblicazione della relativa sentenza su tre giornali di portata nazionale.

“Una vittoria importante” afferma Elisa Camellini segretaria nazionale della Filcams Cgil, “perchè afferma quanto da sempre sostenuto dal sindacato nel merito dell’esercizio del diritto di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della refezione scolastica: un diritto costituzionalmente garantito che non può essere piegato alle logiche economiche delle aziende”. “Diritto tra l’altro che non viene preso a cuor leggero perchè l’adesione allo sciopero per le lavoratrici e i lavoratori vuol dire vedersi decurtata la già esigua paga a fronte anche del mancato rinnovo del Contratto Nazionale da oltre 3 anni” .