Mense chiuse, rifiuti in strada i sindacati scrivono ai prefetti per salvare il gruppo Viesse

03/10/2013

Milano – A UN passo dal baratro. L`arresto dello scorso 20 settembre per frode fiscale di Andrea Oddo, 44 anni, imprenditore di Lesmo, patron della Viesse International con sede legale a Usmate, ha mandato gambe all`aria tutte le società del gruppo. Ora, solo in Lombardia sono 800 a rischiare il posto di lavoro, oltre 1.870 in tutta Italia. Si tratta di operai impiegati nei settori delle pulizie, della ristorazione e della vigilanza. Per sbloccare la situazione in Lombardia il sindacato ha chiesto un incontro con tutti i prefetti per il prossimo 27 novembre, con lo scopo di «garantire ai lavoratori la continuità lavorativa e il rapido accesso agli ammortizzatori sociali».
Oddo, con un giro di fatture false e gonfiate, ha evaso 50 milioni di euro, e non ha mai versato un euro di contributi pensionistici per i suoi dipendenti. La frode, scoperta dalla guardia d i finanza di Monza, ha portato al sequestro preventivo di 7 ville, tra cui una in Sardegna, alcuni capannoni e contanti per un valore appunto di 50 milioni di euro. Ma il problema riguarda non solo i lavoratori. Tre mense scolastiche in Brianza: quelle di Ronco Briantino, Roncello e Ornago, che da ieri stanno provvedendo in proprio per non lasciare senza pasto gli oltre 450 bambini. A Concorezzo, dove la Afo (di proprietà della Viesse), azienda che tratta lo smaltimento rifiuti speciali e` fallita mettendo in crisi le ditte che utilizzavano la discarica brianzola. «L`azienda è totalmente allo sbando. Manca un interlocutore con cui parlare. E` una situazione drammatica. La maggior parte dei dirigenti si è dimesso. Occorre che qualcuno prenda in mano le redini del gruppo proprio ora che le banche hanno chiuso tutti i rubinetti, bloccando di fatto qualsiasi attività», dice Gerardo Galassi, segretario provinciale di Filcams Cgil. Per ora Andrea Oddo rimane in carcere, il gip Giovanni Geroda, gli ha negato gli arresti domiciliari.