Meno vendite nei supermarket

20/05/2004


      sezione: ECONOMIA ITALIANA
      data: 2004-05-20 – pag: 23
      autore: VINCENZO CHIERCHIA

      LA SPESA DELLE FAMIGLIE • AcNielsen rileva un calo dello 0,7% degli acquisti in aprile: è la prima volta dal 1992 L
      Meno vendite nei supermarket
      Scende anche il numero delle confezioni «battute» alle casse: -1% nonostante le promozioni
      MILANO • Si fa sempre più difficile lo scenario delle vendite di prodotti di largo consumo (grocery) nella grande distribuzione nonostante il livello molto elevato degli investimenti promozionali.

      Ad aprile AcNielsen ha registrato, per la prima volta dalla metà del 1992, una flessione netta del valore delle vendite nella grande distribuzione, dopo oltre un decennio di continua espansione. Il calo su base annua è stato dello 0,7% mentre il consuntivo — sempre in valore — dei primi quattro mesi del 2004 fa segnare una crescita modesta, intorno all’1,3 per cento. Lo scenario si fa addirittura critico se si guarda ai dati di tipo quantitativo sulle confezioni vendute da supermercati e ipermercati: ad aprile è stata rilevata una flessione dell’1% su base annua e il consuntivo dei primi quattro mesi dell’anno segna un -0,7 per cento.

      La pressione promozionale ha superato in media quota 20,2% (+1,2 due punti) lo scorso mese. In pratica un prodotto su cinque viene venduto in offerta speciale, ma ciò non risulta sufficiente per stimolare gli acquisti nella distribuzione moderna.

      Per quanto riguarda il consuntivo dei canali di vendita gli ipermercati hanno rilevato ad aprile una crescita delle vendite in valore dello 0,5% appena a fronte di un aumento delle confezioni vendute pari all’1,6 per cento. La pressione promozionale sfiora il 25 per cento.

      Consuntivo in rosso per i supermercati. Il valore delle vendite ad aprile è calato dello 0,6% e i volumi venduti sono diminuiti dello 0,8% nonostante una pressione promozionale superiore a quota 20 per cento.

      In caduta libera le performance dei piccoli supermarket diquartiere: -2,9% e -4,7% rispettivamente le vendite in valore e in volume ad aprile.

      Per quanto riguarda le aree, il Nord-Ovest registra flessioni dell’1,1% (in valore) e dello 0,6% (in volume), il Nord-Est dell’1,8% e del 2,1% rispettivamente, situazione non dissimile al Centro (-0,6% e -1,6%). Il Sud tiene: +1% e +0,5% rispettivamente, performance contenute ma comunque sufficienti a segnare una demarcazione dal resto d’Italia, anche se va ricordato che la grande distribuzione nel Mezzogiorno ha un peso ancora contenuto e quindi ha maggiori margini di crescita, mentre nel Centro-Nord il livello di concorrenza tra i vari gruppi è molto più elevato.

      Il consuntivo di aprile per prodotti registra una flessione marcata per le bevande (-5,2%) a causa del protrarsi del maltempo. in flessione anche i prodotti per la cura della casa (-3,3%) e della persona (-3%). Cali più contenuti per le vendite in volume dei prodotti alimentari confezionati (-07%) e per i surgelati (-0,2%), mentre risultano in netta controtendenza gli alimentari freschi (+3,7%) e i prodotti destinati agli animali (+0,9%). La pressione promozionale più alta è stata rilevata per i surgelati (22,7%).