Meno tasse per nove milioni di pensionati

10/01/2007
    mercoledì 10 gennaio 2007

    Pagina 7 – Economia/Oggi

    Meno tasse e qualche euro in più
    per nove milioni di pensionati

    Primi piccoli segnali della rimodulazione dell’Irpef
    Inps: per 4,9 milioni la «pressione» resterà invariata

    di Laura Matteucci / Milano

      MENO TASSE – Con la Finanziaria appena varata quasi 9 milioni e mezzo di pensionati pagheranno meno tasse. La rimodulazione dell’Irpef
      effettuata attraverso la manovra economica si rifletterà quest’anno
      anche sulle pensioni, facendo risparmiare a oltre 9,4 milioni di pensionati un importo medio di 84 euro. Per altri 4,9milioni la tassazione resterà invariata. I calcoli, valutando gli effetti della Finanziaria sulla previdenza,
      li ha fatti l’Inps, che sottolinea anche come poco più di 500mila
      pensionati avranno invece un lieve aumento della pressione fiscale.

      Come si legge nella nota diffusa dall’Inps: «Sulla base delle rilevazioni
      effettuate dall’Istituto risulta che 9.401.653 pensionati pagheranno
      meno tasse (per un importo medio di circa 84 euro), per 4.983.253la tassazione rimarrà invariata, mentre per 565.867 ci sarà un aumento di importo. Inoltre, sucirca sette milioni di pensioni che comprendono anche assegni al nucleo familiare, circa due milioni hanno avuto un incremento globale su base annua di circa 45 milioni di euro».

      L’Istituto sta avviando la spedizionea casa dei pensionati di circa 15
      milioni di plichi contenentila certificazione reddituale per il 2006
      (Cud) e il certificato di pensione (modulo ObisM), con tutte le informazioni sulla pensione: importi mensili, detrazioni d’imposta, quote incumulabili con il lavoro, addizionali regionali e comunali. Chi usufruisce di prestazioni legate al reddito troverà all’interno anche
      i moduli da riempire per certificare la propria situazione reddituale
      (modulo Red).

      La lettera dell’Inps conterrà anche le informazioni sulla nuova disciplina
      relativa alla destinazione del Tfr.Anchesenonriguardadirettamente
      i pensionati, la comunicazione viene affidata comunque perchè sia diffusa tra familiari e conoscenti che ancora lavorano, in modo che possano essere ben informati per compiere le scelte più appropriate.

      L’Inps infine ha completato le operazioni di rinnovo delle pensioni per l’anno in corso. L’aumento relativo all’adeguamento del costo della vita per il 2007 è pari al 2% e sarà calcolato a partire da questo mese.
      Ecco i nuovi importi per il 2007 delle principali prestazioni (in euro):
      il trattamento minimo passa a 436,14 (era di 427,58 nel 2006);
      l’assegno sociale a 389,36 (era di 381,72); le pensioni degli invalidi
      civili a 242,84 (da 238,07).

      Nel 2006 l’Inps ha liquidato 186.361 nuove pensioni di anzianità, con un aumento del 34% rispetto al 2005, anno nel quale c’era stato un freno legato alla variazione dei requisiti per l’assegno. Nel 2005 gli assegni di pensione anticipata erano stati 139.028, in forte calo rispetto ai 208.513 liquidati nel 2004.

      Secondo i dati Inps il numero del 2006 potrebbe però ancora aumentare,
      vista la quantità di domande di pensione giacenti presso l’istituto e comunque accoglibili. Nel complesso potrebbero essere liquidate 192.361 pensioni a fronte di una previsione di 193.140. Se si considerano solo le pensioni di anzianità effettivamente liquidate (-6.779 assegni rispetto alle previsioni) si registra un calo rispetto alle attese soprattutto per le pensioni del fondo lavoratori dipendenti con 112.688 nuovi trattamenti, 8.312 in meno del previsto.

      Le pensioni di anzianità dei coltivatori diretti liquidate sono state
      15.795 (-705), mentre quelle dei commercianti sono state 22.941
      (-59 rispetto alle attese) e quelle degli artigiani 34.937 (+2.297 rispetto
      alle previsioni). Le uscite per anzianità degli artigiani si sonomantenute costantemente al di sopra delle previsioni dal 2001 toccando un picco di
      40.071 unità nel 2003 e mantenendosi al di sopra delle 30mila unità dal 2004 in poi.

      Nel complesso le pensioni di anzianità liquidate sono cresciute costantemente dal 2000 al 2004 (dalle 145.359 del 2000 alle 208.513
      del 2004), registrando un calo significativo nel 2005 (a 139.027) e un nuovo incremento nel 2006. Nel2004 era aumentato il requisito
      necessario dei contributi per l’accesso alla pensione di anzianità
      indipendentemente dall’età (passato da 37 a 38 anni), requisito
      che ha dispiegato i suoi effetti soprattutto nel 2005.