Meno imposte per tutte le imprese

26/09/2007
    mercoledì 26 settembre 2007

    Pagina 3 – Economia

      Dossier

        Sconto fiscale sull´Ici e gli affitti
        meno imposte per tutte le imprese

          Famiglie, il governo studia la "dote unica" per i figli

            ROMA

            Quattro pilastri di riduzione delle tasse. Il primo riguarda la casa (proprietari e affittuari), il secondo le società con il taglio dell´Ires di cinque punti, il terzo le piccole imprese con l´introduzione del forfait e infine, ma tutto dipende dalle coperture che si stanno cercando nelle ultime ore, un intervento per i redditi più bassi forse con l´avvio della dote per i figli con un assegno unico destinato alle famiglie.

            La misura più rilevante è quella che riguarda l´Ici. Lo sconto sulla prima casa – presumibilmente di 250 euro – entrerà in Finanziaria, ma sul meccanismo tecnico la partita è ancora tutta da giocare. Scartata l´ipotesi di una detrazione dall´Irpef (non ne avrebbe beneficiato chi ha basso reddito e non paga le tasse), si lavora sulla franchigia, oggi tra i 100 e i 130 euro, con l´obiettivo di portarla per tutti a 250 euro. In alternativa restano sempre in campo le ipotesi di una graduazione per fasce di Comuni (più alta nei più grandi) o di reddito. L´altra ipotesi è quella di stanziare una somma e di assegnarla direttamente ai Comuni che con proprie politiche autonome decideranno i meccanismi dello sconto.

            Accanto al bonus Ici ci saranno le agevolazioni per chi paga l´affitto: in questo caso si tratterà di una riduzione netta, uguale per tutti, e soprattutto della stessa entità della franchigia prevista per la casa di proprietà.

            Resta in ballo la questione di un primo intervento sui redditi bassi: le coperture sono ancora da trovare ma il viceministro dell´Economia Visco sembra intenzionato a condurlo in porto. Si parla di un aumento delle detrazioni o degli assegni familiari che seguirebbe le misure della scorsa Finanziaria e che aprirebbe la strada al progetto di un assegno unico o dote per i nuclei.

            Per le aziende sembra ormai deciso – ieri si è espresso a favore anche il candidato leader del Pd Veltroni – che si interverrà sull´Ires (la vecchia Irpeg) con un abbattimento di cinque punti, dal 33 al 28%, anche per non perdere le distanze dalla politica della Germania che dal 1° gennaio del prossimo anno metterà a segno un taglio complessivo di nove punti. A completare il pacchetto aziende l´introduzione del forfait dal 18 al 23% per circa 900 mila aziende con un fatturato sotto i 30 mila euro.

            Sul fronte sociale continua a figurare nel menù il piano casa del ministro delle Infrastrutture Di Pietro: le richieste di 1,2 miliardi del ministro non saranno accettate, ma non è escluso che arrivino fondi per la costruzione di nuove case per l´edilizia popolare, per il risanamento di vecchi quartieri e per l´utilizzo a fini abitativi di aree ed edifici ex militari. Le opere pubbliche, il cui finanziamento spetterà soprattutto al decreto da 7,5 miliardi, giocheranno un ruolo importante: oltre alle Ferrovie e all´Anas, giungeranno risorse per le metropolitane di Roma, Milano e Napoli. Si va verso la proroga del 5 per mille che consente di destinare parte del gettito al volontariato e fondi sono stati recuperati per la lotta all´Aids e per la cooperazione allo sviluppo.

            (r.p.)