«Meno fisco per rilanciare i consumi»

11/10/2001





«Meno fisco per rilanciare i consumi»

Tremonti: potremmo anticipare la riforma. E’ legge il pacchetto per lo sviluppo

      ROMA – Il pacchetto dei cento giorni per rilanciare l’economia da ieri è legge e il ministro Giulio Tremonti, nel presentare gli effetti del provvedimento, ha annunciato la possibilità di anticipare una parte della riforma fiscale come intervento per stimolare i consumi ormai in forte contrazione dopo gli attentati in Usa e i venti di guerra. Il ministro dell’Economia e delle Finanze ha anche precisato che la scadenza del 30 novembre per la dichiarazione dell’emersione «verrà ragionevolmente prorogata» mentre è in arrivo, già dai prossimi giorni, un «provvedimento significativo per la guerra finanziaria contro il terrorismo internazionale».
      Il pacchetto dei cento giorni, approvato ieri in via definitiva alla Camera, diventerà operativo entro due settimane, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: saranno abolite le tasse sulle successioni e le donazioni, verranno rilanciate le misure per incentivare il reinvestimento degli utili, le norme per la riemersione del sommerso e per la semplificazione fiscale, soprattutto a vantaggio delle piccole aziende. Il ministro dell’Economia ieri ha ricordato come questo provvedimento che non «ha effetti finanziariamente quantificabili» non avrà impatto sui conti dello Stato ma su quelli dei privati «anche se», ha ammesso con una punta di rammarico, «era stato pensato quando le prospettive economiche erano diverse».
      «Comunque resta sempre utile», ha detto ancora Tremonti, «la logica è quella di tirarsi su le maniche, avere fiducia perché poi finisce la nottata».

      LE NOVITA’ - Tra le novità emerse ieri nella conferenza stampa di presentazione del provvedimento anche la conferma che il ministero, in linea con quanto prevede il programma elettorale della Casa delle Libertà, potrebbe introdurre una sorta di «concordato preventivo» basato sugli studi di settore per regolare l’imposizione fiscale dei lavoratori autonomi. Inoltre il ministro dell’Economia ha anche ricordato la possibilità di cumulo delle misure previste dalla Tremonti-bis e le agevolazioni per il Sud già previste dalla legge Visco: il governo sta attendendo il via libera da Bruxelles ma «confidiamo in un sostanziale esito positivo».

      TREMONTI-BIS - Le risorse destinate all’acquisto di beni strumentali verranno detassate mediante la deduzione del 50% dall’imponibile degli investimenti che eccedono la media di quelli realizzati negli ultimi 5 anni. All’agevolazione saranno ammesse tutte le imprese, anche quelle in contabilità semplificata, che saranno in grado di dimostrare l’incremento degli investimenti operati. Previste norme di raccordo tra la nuova agevolazione e la Dit, la dual income tax, destinata a sparire.

      SOMMERSO – Entro l’anno, (la data prevista era il 30 novembre, ma ieri Tremonti ha detto che ci sarà una proroga) i soggetti interessati dovranno presentare una dichiarazione di «emersione» che darà diritto ad un regime fiscale e contributivo agevolato per tre anni già a partire dal 2001. A tale imponibile verrà applicata una aliquota rispettivamente del 10, 15 e 20% per i tre anni in questione. Sul maggiore imponibile previdenziale si applica una contribuzione sostitutiva con aliquota nei tre anni pari a 8, 10 e 12%.

      SEMPLIFICAZIONE FISCALE – Verranno eliminati circa 190 milioni di adempimenti burocratici: scomparirà la vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari attraverso la modifica del codice civile. Sarà possibile tenere un unico registro al posto dei vari registri Iva e vendite. I versamenti periodici saranno spostati dal 16 all’ultimo giorno del mese mentre i versamenti Irpef saranno fissati al 31 maggio. Per le imprese si andrà al 31 luglio.

      SUCCESSIONI – Le tasse sulle successioni e donazioni vengono abolite. Per le altre «liberalità» viene stabilito che quelle di importo superiore ai 350 milioni sono soggette all’imposta di registro sui trasferimenti. Per i terreni agricoli e montani l’imposta ipotecaria e catastale non può infine superare il valore fiscale del bene.

      CONTRATTI A TERMINE – Con la pubblicazione ieri sulla Gazzetta Ufficiale è entrato in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sul lavoro a tempo determinato. Ieri si è appreso inoltre che il provvedimento che stabilisce la cessione degli immobili pubblici salvaguarda gli inquilini con oltre 65 anni di età, che potranno occupare a vita l’abitazione. Infine il ministro del Lavoro Roberto Maroni ha precisato che «la delega sulle pensioni non è ancora una decisione presa, non farò mai le barricate su questo».

Roberto Bagnoli


Economia