Meno di mille i morti per infortunio

10/02/2011

Per la prima volta in Italia, nel 2010 i morti sul lavoro sono meno di mille. Un bella notizia, ma solo in parte: la diminuzione degli infortuni mortali e degli «incidenti» (-2%) dev’essere fortemente ridimensionata dalla drastica riduzione delle ore lavorate. La crisi ha falcidiato l’occupazione e ha trasformato un esercito di lavoratori in cassintegrati e disoccupati. Bisogna aggiungere che l’estensione del lavoro precario e al nero rende più difficile certificare il numero reale di incidenti, in un quadro di irregolarità in cui persino i morti, soprattutto se immigrati irregolari, possono essere fatti scomparire. Ciò non impedisce alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, i cui stabilimenti non sono certo immuni da gravi incidenti come certificano le cronache, di brindare al «dato più basso dal dopoguerra». Tocca al segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, suggerire occhiali migliori per leggere i dati dell’Inail.