Meno assunti nelle aziende

15/09/2004


          mercoledì 15 settembre 2004


          sezione: ITALIA-LAVORO – pag: 23
          Manpower: cautela degli imprenditori
          Meno assunti nelle aziende
          MARCO DE CIUCEIS
          ROMA • Tra i datori di lavoro italiani l’ottimismo è in calo. Le indicazioni per il quarto trimestre 2004, emerse dalle «Previsioni sull’occupazione» di Manpower, sono di segno negativo.
          Nell’indagine, condotta su un campione di 1.006 datori di lavoro, emerge che solo il 9% degli imprenditori è intenzionato ad assumere tra ottobre e dicembre, mentre il 10% delle aziende pensa di diminuire il proprio organico.
          Il 74% delle imprese intervistate ha comunque dichiarato di non aver previsto alcuna modifica del proprio staff aziendale.
          La previsione netta sull’occupazione è quindi in calo dell’1 per cento, mentre il confronto tendenziale sullo stesso periodo del 2003 segnala una sostanziale stabilità negli orientamenti dei datori di lavoro. «Le previsioni di Manpower — afferma l’amministratore delegato, Jonas Prising — studiano la propensione delle imprese ad aumentare o diminuire la propria forza-lavoro nel trimestre successivo.
          Una propensione ad assumere che in questo periodo frena, ma si tratta di un segnale che non va drammatizzato, visto che i nostri studi indicano in questi anni una tendenza ciclica del mercato al rallentamento della domanda di lavoro nell’ultimo trimestre di attività».
          Analizzando i dati per aree geografiche, si scopre che soltanto il Nord-Ovest prosegue nella spinta alla creazione di nuovi posti di lavoro, con un miglioramento di due punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione e di un punto sul medesimo periodo del 2003. Per la prima volta, invece, frena il NordEst, area in cui la previsione netta evidenzia un calo di otto punti sul trimestre precedente e di sette nella rilevazione tendenziale. Le riduzioni sul periodo luglio-settembre sono rispettivamente dell’11 e dell’8% nel Mezzogiorno e nell’Italia centrale.
          «Le note peggiori — commenta Jonas Prising — arrivano dal Centro Italia, dove pare contraddetta la fase di moderato ottimismo dell’ultima rilevazione, mentre il Sud sembra riprodurre le dinamiche già evidenziate l’anno scorso».
          Gli unici quattro settori in cui i datori di lavoro prevedono di aumentare il personale in organico sono quelli dei servizi sociali e alla persona (+6%), agricoltura e pesca (+3%), costruzioni (+2%) e servizi finanziari (+1%).
          La propensione a nuove assunzioni nel settore alberghiero e della ristorazione è invece in forte ribasso (-25%).
          Negli altri Paesi dell’Unione europea, per contro, nelle previsioni Manpower prevale l’ottimismo. Il primato delle migliori aspettative va alla Gran Bretagna, dove la previsione netta raggiunge il +18 per cento. Nel resto del mondo, volano anche gli indici di Stati Uniti (+21%) e Messico, dove le intenzioni degli imprenditori indicano una crescita del 18 per cento.